Dichiarazione di Talal Khrais, Responsabile delle Relazioni Internazionali dell’Associazione Italo Araba Assadakah, in missione a Damasco

Dichiarazione di Talal Khrais, Responsabile delle Relazioni Internazionali dell’Associazione Italo Araba Assadakah, in missione a Damasco: sono arrivato nella capitale alle 8 del mattino, la città si è mostrata vivace e più serena del solito. Per la prima volta sembrano tutti più sereni, finalmente il cancro che attanagliava il Ghouta orientale è stato estirpato. Dopo molte visite a Damasco noto che non ci sono più posti di blocco e file di militari per le strade. Nessuno sembra preoccupato dalle minacce di Trump, due le ragioni: non potranno colpire obbiettivi strategici, ma se malauguratamente lo facessero, la reazione sarebbe immediata e potente da parte di Hezbollah, Iran e Siria, contro gli obbiettivi israeliani. La Russia ha fatto sapere a Liebermann: “Se la Siria venisse colpita la reazione sarebbe immediata e pesante e contro gli obbiettivi israeliani”.

Migliaia di combattenti si organizzano per abbandonare la zona Ghouta, consegnano le armi e si stanno ritirando, arrendendosi. L’esercito siriano, nel frattempo, ha rinvenuto enormi depositi di armi, provenienti dall’est-Europa. Le strade sono libere e i caffè all’aperto sono pieni di gente che conversa tranquillamente. Perfino i mercati e i supermercati sono pieni di mercanzia a basso costo e sono affollati. A Roma, e anche a Beirut le persone sono preoccupate, mentre a Damasco tutto è tranquillo, avvalorando così che 6.000 anni di storia e di civiltà, hanno il loro peso e dimostrando che la popolazione ha fiducia nel Governo Siriano.

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