Le bugie dell’Occidente sulla Siria

 Di Talal Khrais

Assadakah è l’unica voce presente, oggi, a Damasco, è possibile raccontare la situazione nella capitale che appare assolutamente tranquilla. Dopo aver visitato il quartiere dove sarebbero stati uccisi oltre cento civili, si può affermare che nessuno ha sostenuto questo incidente. Questa è la prova che l’America si muove in modo poco chiaro e mente audacemente.

Anche Macron afferma di avere le prove dell’uso del gas, dove le ha trovate? Sorge spontanea la domanda: perché vuole ripetere il grave errore che la Francia ha commesso in Libia?

Insomma gli errori del passato non insegnano nulla?

Non bisogna dimenticare quella ricerca delle armi di distruzione di massa in Iraq, che mai sono state trovate, ammesso anche dai vertici militari USA. Allora siamo in mano a dei ciarlatani che pur di fare la guerra, giocano sulle menzogne?

L’Italia è nel Patto Atlantico, ma chiudere gli occhi e bere l’amaro calice delle bugie non fa bene a nessuno, e per questo motivo, forse, il nostro Governo insieme a quello tedesco, hanno rifiutato di appoggiare l’America nella sua folle corsa.

Tuttavia, anche il Presidente americano sta esitando e sta abbassando i toni, perché la CIA e l’FBI hanno riconosciuto di non avere nessuna prova. Si ripete la rappresentazione del 13 settembre 2013, ma oggi il fronte a difesa della Siria è unito: la Russia, l’Iran, la Siria, Hezbollah sono decisi a rispondere decisamente e duramente ad ogni possibile attacco americano. Se il Presidente Trump pensa che, per salvare la faccia, basterà buttare qualche missile nelle campagne, faccia pure, ma questa sarà pur sempre considerata un’aggressione ad un Paese sovrano.

Aerei russi hanno ripetutamente sorvolato le navi americane in rotta verso la Siria.

Anche Israele ha consigliato a Trump di abbassare i toni, perché sanno che sarebbero i primi a risentire della pesante reazione della coalizione siriana.

La Russia ha definito il quartiere del supposto lancio di gas, ha transennato tutto, e installato telecamere di sorveglianza in attesa che l’ONU venga a controllare.

I’avviso è chiaro: se l’America colpirà la Siria, noi colpiremo gli americani dovunque si trovino, e tutti sanno che si trovano in Arabia Saudita, in Qatar, in Israele, sarebbe quindi un fronte aperto.

È ora di dire la verità e smettere di propinare bugie, le guerre non risolvono mai i problemi, anzi li accentuano.

Assadakah è l’unica Agenzia di Stampa presente a Damasco per testimoniare i fatti e dire la verità.

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