Damasco è più’ tranquilla e unita dopo i raid missilistici

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Dal nostro corrispondente a Damasco Talal Khrais

La domenica in Siria è giorno lavorativo, tutti gli uffici sono aperti e i bambini vanno regolarmente a scuola. Le operazioni di “pulizia” nel Ghouta sono al temine, cominciano i lavori di sminamento, e la gente spera che non pioveranno più bombe a Damasco, per questo riescono a fare festa e ad essere più sereni. Oggi il Consiglio dei Ministri a Damasco discute la pianificazione sociale dopo la liberazione del Ghouta.

Resta un mistero, per chi ragiona con le propria testa, come si sia potuto lanciare un attacco missilistico contro un Paese che sta lottando contro il terrorismo, anche se il 70% dei missili “belli e intelligenti” sono stati abbattuti dai vecchi missili prodotti molti anni fa in Unione Sovietica. Questo attacco lanciato senza prove concrete sull’uso delle armi chimiche da parte della Siria, è reso ancora più grave dopo le parole del Presidente Trump: “se verranno usate ancora armi chimiche in Siria, allora noi attaccheremo ancora” e questo significa che con o senza prove, chiunque si sentirà autorizzato a colpire la Siria. Questo è inaccettabile e intollerabile e l’ONU o chi per esso, devono fermare questa folle corsa.

Tutti i ristoranti a Damasco sono pieni e si fa la fila per prendere posto, questo dimostra la cura sociale che lo Stato siriano ha molto a cuore per la società, infatti, durante i sette anni di guerra, non si sono mai visti sfollati o gente che dormiva per terra, il sistema del trattamento dei rifiuti urbani in Siria funziona meglio che in Libano e si nota con soddisfazione il contro-esodo dei siriani che tornano a casa. Non si capisce come la comunità di S. Egidio si ostini ancora a portare fuori i cristiani dalla Siria.

L’Occidente continua a vivere sulle bugie stereotipate, l’inviato all’ONU della Siria ha parlato di ipocrisia e menzogne sulla Siria, eppure gli errori compiuti in Iraq e in Libia avrebbero dovuto insegnare qualcosa all’ occidente.

La Siria comunque resisterà bene, sulla sua base anti-guerriera e ci auguriamo tutti che presto il processo di pace gestito da Russia, Iran ed Hezbollah, consenta la ricostruzione della bella e distrutta terra siriana, che tanto ha dato alla storia.

Assadakah ricerca la verità, dopo che USA, Francia e Gran Bretagna hanno raccontato bugie per aggredire la Siria, e non è chiaro come il Presidente Trump dopo aver dichiarato che era ora di ritirare le proprie truppe dalla Siria, abbia cambiato idea senza nessuna prova, anzi prima che la Commissione ONU esaminasse il luogo della supposta strage, sono avvenuti i bombardamenti che peraltro non hanno distrutto nulla, o quasi.

Concentrazione militare intorno a Yarmouk 40 i carrarmati che si dirigono per isolare completamente il campo dove ci sono combattenti dello Stato Islamico. Si tratta di una battaglia vicina che comprende l’area sud, il Quartiere del Haggar al Aswad, e Tadamon, mentre i due piccoli quartieri Ebila e Deir al Assafir stanno trattando. Poco fa, un razzo grad del vecchio tipo é caduto nella periferia sud senza causare danni. Domani la commissione per la proibizione delle armi chimiche entra a Douma, scortata dalla polizia militare russa. I russi hanno circondato tutta l’area dove si presume l’utilizzo delle armi chimiche (Piazza dei Martiri, e il forno), proibendo l’ingresso anche ai militari siriani.

ASSADAKAH

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