Artsakh, un paradiso sospeso tra cielo e terra

Talal Khrais

Ho viaggiato nell’Artsakh con i colleghi italiani, fino al confine, nelle trincee avanzate, di fronte a quelle degli Azeri. Lì, abbiamo passato molto tempo con i militari dell’Artzakh, uomini pronti a morire per difendere la propria terra.

Nel loro resoconto, l’attacco lanciato un anno fa da parte azera è considerato una “aggressione a larga scala che costituisce certamente la più grave delle violazioni del cessate il fuoco operate dall’Azerbaijan”.

Le provocazioni dell’Azerbaijan, secondo i giovani militari, non cessano, ma i militari della giovane Repubblica sono pronti a respingere qualsiasi aggressione.

Foto gentilmente offerte da
Francesco Semprini, collega Reporter del quotidiano La Stampa.

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