Tensione in Medioriente. Diplomazia italiana non dimentichi la presenza di 1100 soldati nel Sud Libano

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Comunicato di Talal Khrais, responsabile della politica Estera Associazione Italo Araba. 

La guerra che sta avvenendo sul territorio siriano    non sembra interessare la diplomazia italiana. Stanotte abbiamo assistito un  escalation che rischia di fare scoppiare un vero e proprio conflitto sui tutti i fronti a cominciare   fra Israele e Iran, rischia  da vero di scoppiare su diversi campi di battaglia a cominciare dal Libano, dove 1100 caschi blu italiani si troverebbero fra due fuochi.  Come abbiamo previsto la risposta  della Guardia Rivoluzionaria della Repubblica Islamica dell’Iran, agli attacchi subiti sul territorio siriano a Sud Damasco non  ha aspettato molto ed è la risposta. Una risposta limitata ma presto se la diplomazia internazionale non si muova potrà trasformarsi in un inferno. 

L’annuncio di rottura sul nucleare iraniano del presidente americano, Donald Trump, rischia di dar fuoco alle polveri. Tutto avviene in un clima di grande tensioni. La continua interferenza da 7 anni in Siria centinaia di terroristi inviati da tutto il mondo. Il popolo palestinese continua a pagare il prezzo più alto per una mancanza soluzione in conformità delle risoluzione 242 e 338 del Consiglio di Sicurezza Dell’ONU,  due Stati sulla terra palestinese infine lo Yemen  colpito duramente sottoposto a continui bombardamento da parte del l’Arabia Saudita ed alleati.

Assadakah si rivolge a tutti governi e all’opinione pubblica perchè il conflitto in Medioriente viene spento. Si rivolge al governo italiano e alle istituzioni perché l’Italia assuma un suo ruolo per una pace giusta e durevole nell’interesse di tutta la comunità internazionale. 

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