30 marzo – Giornata della Terra Palestinese

Il 30 marzo tutti i palestinesi, sia in Palestina che nel mondo, commemorano la Giornata della Terra in ricordo della legittima resistenza alla confisca illegale da parte di Israele, che si definisce “l’unica “democrazia in Medio Oriente”, “esempio di pace”, “Israele che ha il diritto di difendersi e spera nel futuro”… A Gaza, invece, luogo chiuso e blindato, è difficile conservare la speranza. Non si vive in ampi spazi, ma in un lembo sottile di 45 km per 12. Si sorride molto poco, e si prova a costruire la propria vita, nonostante malattie, acqua inquinata, pesce avvelenato, disoccupazione al 75%, energia elettrica a intermittenza e, fra tutta questa disperazione, una irresistibile voglia di vivere.

Ogni notte i droni israeliani sorvegliano il territorio, per cui, anche se non si vedono divise per le strade, una sensazione di occupazione c’è sempre. I volti dei militari li puoi incontrare intorno ai checkpoint. In Cisgiordania i militari li vedi e li incontri ogni giorno. La Cisgiordania vive lo stato di occupazione. Anche la protesta pacifica è punita con l’arresto e la tua terra non è più tua. Se per caso ti sintonizzi su qualche canale satellitare occidentale, senti dire che il cattivo sei tu, che loro si difendono, demolendo case, sradicando alberi, abbattendo scuole, sostituendo la tua bandiera con la loro. Possono fare di tutto per espropriare anche la dignità delle persone, indurle ad aver paura di esprimersi, di difendere i propri confini e la stessa vita, nel silenzio internazionale.

Chi fermerà Israele? Certamente non i politici asserviti, né la corte dei personaggi più o meno pubblici che ruotano nel mondo dei mass-media. Forse la Corte Penale Internazionale? I crimini di guerra sono d’altra parte documentati, fino all’uso del fosforo bianco sulla popolazione inerme di Gaza. Forse Israele sarà fermato dalla bellezza della Resistenza palestinese, che continuamente riesce a trasformare l’odio e a generare bellezza e che per questo sempre di più fa innamorare il mondo.

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