Arabia Saudita – Re Salman sostiene il popolo palestinese

Roberto Roggero – Oggi, 12 settembre, Sua Maestà re Salman bin Abdulaziz Al Saud ha parlato al telefono con il presidente palestinese Mahmoud Abbas e, nel corso della conversazione, ha ribadito la condanna e il rifiuto del Regno di Arabia Saudita nei confronti della politica di espansione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dell’intenzione israeliana di annettere, con decisione unilaterale, la Valle del Giordano.

Re Salman ha affermato che l’annuncio di Netanyahu è una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite e che il tentativo di imporre una politica di fatto compiuto non cancellerà i diritti inalienabili del popolo palestinese.

Da parte sua, il presidente della Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, ha espresso il suo apprezzamento per l’interesse del re Salman per la causa palestinese e l’incrollabile sostegno del Regno d’Arabia per la Palestina e il suo popolo, e ha anche elogiato la richiesta dell’Arabia Saudita di una riunione di emergenza dei ministri degli Esteri dell’OIC per discutere le minacce di Netanyahu e rivedere gli atteggiamenti nei confronti di Israele al fine di affrontare l’annuncio israeliano e predisporre una adatta serie di contromisure.

Lottando per vincere la rielezione nei sondaggi del 17 settembre, Netanyahu ha emesso un impegno profondamente controverso martedì per annettere la strategica Valle del Giordano, che rappresenta circa un terzo della Cisgiordania occupata. Ha anche ripetuto la sua intenzione di annettere insediamenti israeliani nella Cisgiordania, ma in coordinamento con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Il re ha ribadito la condanna dell’Arabia Saudita e il rifiuto categorico della dichiarazione del primo ministro israeliano sulla sua intenzione di annettere terre dalla Cisgiordania“, ha riferito l’agenzia di stampa saudita ufficiale.

Il re ha anche affermato che l’impegno di Netanyahu ha segnato una “pericolosa escalation contro il popolo palestinese” ed è stata una violazione” delle leggi ONU e internazionali. Le mosse di Netanyahu potrebbero essenzialmente distruggere qualsiasi speranza rimasta per una soluzione al conflitto israelo-palestinese. Su richiesta dell’Arabia Saudita, l’Organizzazione per la Cooperazione Islamica – organo pan-islamico composto da 57 membri – ha dichiarato che terrà una riunione dei ministri degli Esteri domenica 25 settembre per discutere il caso.

Leave A Reply