Assadakah e l’Università UNITELMA Sapienza di Roma in Libano

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Paola Angelini, Roma

Accompagnate da Talal Khrais, responsabile di politica estera di Assadakah Onlus Associazione Italo-Araba, una rappresentanza dell’Università Telematica Unitelma Sapienza di Roma è stata in Libano con l’obiettivo di rafforzare i legami di cooperazione fra i Paesi. La delegazione italiana era rappresentata dalle Professoresse Rosella Castellano, Azzurra Rinaldi e Sara Sergio. Il gruppo è stato accolto dal General Manager, Hani Nirar e dal team della Riserva presso la montagna al Chouf, da quella cima nota per la bellezza e per il bosco di cedri, i visitatori possono godere del panorama della valle di Beqa’a, del lago Qaraoun e verso ovest del mar Mediterraneo. Durante l’incontro sono stati concordati punti di interesse per lo sviluppo del turismo, per sostenere progetti vitali per la foresta verde del Medioriente, e per un protocollo di intesa fra le due parti.

Sono stati rafforzati i legami di cooperazione con le Università libanesi, infatti, i docenti sempre accompagnati da Talal Khrais hanno visitato le Università libanesi, l’Università Araba di Beirut (BAU) con la Dottoressa Safaa Baydoun, i Professori Soubhi Abou Chahin, Preside di Facoltà, Hania Nakkash, Responsabile della Ricerca e dei percorsi Post-Universitari, Debbieh Jamila Bourjak, Rami Ouwani, Facultà di Scienze, Ibtihal Bastawisi, Preside della Facoltà di Architettura. L’Università è frequentata da studenti di tutti i paesi Arabi e il Campus che si trova a Debbieh, zona panoramica, dista solo 25 Km da Beirut.

Il Professore Jalal Jomaa dell’Università Al Maaref (MU) ha ricevuto la delegazione italiana, in questo ateneo privato, alla periferia sud di Beirut, i titoli sono riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione superiore libanese, gli standard accademici sono contemporanei, e i professori insegnano tecniche che permettono un buon apprendimento pedagogico e tecnologico, lo sforzo è quello di preparare gli studenti al mercato del lavoro, e un futuro direttivo. I corsi di laurea sono tenuti in lingua araba, inglese, francese, diverse le facoltà di insegnamento: lingue, business, amministrazione, comunicazione, religione, scienze umane, ingegneria.
I docenti delle Università libanesi, stimolati dalla metodologia italiana, intendono sviluppare attività congiunte di ricerca, e didattica oltre a favorire lo scambio di docenti e studenti con l’ateneo italiano.
Il prossimo anno accademico l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza organizzerà un convegno per valutare la permanente cooperazione, e per celebrare il gemellaggio con il Comune di Martignano dei Greci. Tra i due Comuni, quello libanese di Kafar Matta e il Comune di Martignano dei Greci (Lecce), si celebrano 30 anni di cooperazione. L’ex Sindaco Luigino Sergio, e l’attuale Sindaco Luciano Aprile, di fronte alla tragedia umana causata dalla guerra civile in Libano, e senza nessun sostegno esterno uniscono le forze per il Libano con i componenti della loro piccola amministrazione. Il rapporto straordinario tra Italia e Libano permette di realizzare progetti sociali per i profughi cristiani, e permette ai rifugiati di tornare nei loro villaggi dopo essere fuggiti a causa della guerra civile che ha coinvolto il Libano.

Il Sindaco Nazeer Amin Khaddaj e il Consiglio comunale di Kafar Matta hanno ricevuto la delegazione in visita al centro sociale, al frantoio e al campo sportivo, tutte strutture realizzate per il Comune in difficoltà. Trenta anni di solidarietà e di amicizia tra popoli.

Finiti gli incontri con le università libanesi, la delegazione ha avuto scambi politici allo scopo di capire meglio la società libanese e conoscere davvero cosa pensano i partiti come Hezbollah, che spesso in Occidente non sono conosciuti .
La delegazione italiana è stata ricevuta dal Responsabile degli Esteri di Hezbollah, S. E. Khalil Rizk, si è parlato dell’opinione pubblica italiana spesso bombardata da notizie incomplete sulla realtà del Medio Oriente. Sono state evidenziate le eccellenti relazioni tra i Paesi e l’importanza della presenza italiana sul territorio libanese, nonché il pieno sostegno offerto al Paese e alle istituzioni.
Da parte delle istituzioni libanesi rimane ferma la volontà di mantenere relazioni produttive con l’Italia, obiettivo comune è organizzare dibattiti sull’esperienza libanese nel campo della convivenza tra le diverse comunità etniche e religiose. Del resto, il Libano è un laboratorio di convivenza e sarebbe auspicabile alimentare la discussione sui contenuti dell’Islam, che aspira a salvaguardare la vita, la dignità umana, e il rispetto per la donna. Il terrorismo ha come obiettivo l’uccisione delle creature di Dio. Per il Responsabile degli Esteri di Hezbollah, S. E. Khalil Rizk “Lo Stato ideale laico dovrà impegnarsi nell’applicazione delle leggi nei confronti di tutti i suoi cittadini senza distinzione di religione, provenienza geografica e orientamento politico, in un quadro di rispetto delle libertà e di giustizia verso i diritti e i doveri dei cittadini. Come l’uomo, anche la donna ha diritto al rispetto, e la sua dignità va preservata; ogni individuo che la calunnia commette un peccato che Dio non mancherà di castigare. Dunque, l’uomo e la donna sono complementi necessari l’uno dell’altra. Gli uomini e le donne, di fronte a Dio nel Giorno del Giudizio, saranno giudicati solo in base ai loro comportamenti, e non sarà data preferenza ad un sesso nei confronti dell’altro. Dunque, la Parola di Dio stabilisce che non vi è superiorità sostanziale di un sesso sull’altro, ma diversità sostanziale. Il mondo dei media, in modo superficiale, ci vuole far credere che uomini e donne possiedano identiche prerogative, capacità, inclinazioni e potenzialità, proprio nel momento storico in cui, al contrario, la scienza (quella vera) sta dimostrando ogni giorno di più che è vero piuttosto il contrario”.

S.E. Khalil Rizk, a proposito di Hezbollah ha detto: “Noi abbiamo nella vita solo due nemici, l’occupazione e il terrorismo. Abbiamo usato le armi la prima volta per liberare il nostro territorio dall’occupazione e la seconda volta contro il terrorismo che minacciava il nostro Paese e la convivenza a nome di un Islam falso”. S.E. Sheik ha invitato sia la delegazione italiana che le università libanesi a promuovere iniziative e dibattiti a Roma e a Beirut come luoghi di cultura e pluralismo sul valore del dialogo inter-religioso, senza il quale, tutto diventa difficile e, in particolare, la convivenza e la cooperazione.

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