Beirut – Libano e Russia per il rientro dei profughi siriani

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Roberto Roggero

Il curatore responsabile Ufficio del ministero degli Affari Esteri libanese per gli espatriati, Gebran Bassil, ha incontrato, giovedì 30 agosto, l’ambasciatore russo in Libano, Aleksandr Zasypkin, con il quale ha conclusuo alcune fasi fondamentali dei negoziati in corso, in particolare riguardo le iniziative russe per facilitare il ritorno in Siria dei profughi fuggiti dalla guerra, la cui conclusione sembra ormai imminente.

L’ambasciatore Zasypkin ha dichiarato: “Faccendo seguito ai negoziati che sono cominciati fra il ministro Bassil e il nostro ministro, Sergej Lavrov, a Mosca, e alla luce della situazione corrente nella regione, abbiamo stabilito obiettivi comuni, secondo i dettami delle relazioni bilaterali Libano-Russia, al fine di costituire una Commissione apposita per affrontare il problema dei rifugiati e il loro rientro in patria. La cosa più importante è la continuità dell’impegno, per i rifugiati siriani, creando zone di sicurezza in Siria. Ho evidenziato la necessità di un canale preferenziale diretto fra Libano e Siria, proprio a tale scopo, per le adatte condizioni operative fra le popolazioni dei due Paesi“.

Zasypkin ha anche sottolineato che, con Bassil, ha discusso la predisposizione di una serie di obiettivi per la cooperazione bilaterale fra Russia e Libano in campo economico, e la creazione di un campo specifico per la comunicazione e il dialogo fra confessioni religiose e civiltà mediorientali, ritenendo proprio il Libano come piattaforma ideale per attività economiche in tal senso, specialmente per la ricostruzione della Siria.

Questa iniziativa non è certo prerogtiva di Russia e Libano – ha continuato l’ambasciatore russo – ma è aperta alla collaborazione di tutti i Paesi, perché non ha solo l’obiettivo di evidenziare il ruolo di un Paese o un altro. L’elemento più importante è la determinazione nell’agire per la Siria. C’è chi ha sostenuto, e sostiene questa iniziativa fin dall’inizio…Per quanto riguarda la posizione degli Stati Uniti, speriamo che alla fine aderiscano anche loro. Tuttavia, se decidessro di persistere nella posizione negativa, di certo non significa che noi ci tireremo indietro…Non succederà”.

Il diplomatico russo ha poi anticipato la notizia della formazione di un Comitato, rivelando che il ministro Bassil lo ha già informato sul completamento di tutte le necessarie pratiche burocratiche di competenza del ministero degli Esteri. Separatamente, Bassil ha incontrato anche il direttore generale della sicurezza libanese, generale Abbas Ibrahim, con il quale si è soffermato sulle iniziative russe per contribuire al ritorno dei fuoriusciti siriani nel loro Paese. Anche la coordinatrice speciale dell’ONU per il Libano, Pernille Dahler Kerdel, ha avuto colloqui con il ministro Bassil. Le discussioni fra i due hanno avuto particolare risalto durante i preparativi in corso per la riunione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, prevista a settembre a New York. AL centro degli incontri, la necessità di attuare pienamente la Risoluzione-1701 del Consiglio di Sicurezza ONU e l’estensione del mandato delle forze internazionali UNIFIL che operano nel sud del Libano.

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