Cardinale Rai in Vaticano: “I profughi siriani pesano sul Libano”

Talal Khrais (Roma) – La massiccia presenza dei profughi siriani in Libano continua ad avere effetti molto negativi su un Paese già colpito da una profonda crisi economica. Dal 2015 ad oggi il costo di questa massiccia presenza (1 milione e 700mila profughi)di circa 25 miliardi di dollari. Il Patriarca maronita del Libano, dell’Intero Oriente e di Antochia, Bechara Boutros Rai, ha incontrato il Santo Padre, Papa Francesco, con cui ha discusso della presenza dei rifugiati siriani e palestinesi nel Paese dei Cedri. “Questo punto essenziale è menzionato nella Costituzione Libanese che proibisce l’insediamento dei profughi in Libano. Non vogliamo che restino né palestinesi né siriani, perché questi popoli hanno la loro storia, la loro cultura e devono poter tornare a casa“, ha detto S.E. il Cardinale Bechara Rai.

Dobbiamo prestare attenzione alle nostre istituzioni governative e al governo che detiene il potere esecutivo, perché senza istituzioni lo Stato é paralizzato“, ha aggiunto. La questione dei rifugiati palestinesi è tornata alla ribalta con l’annuncio del piano di pace per il Medio Oriente del presidente statunitense Donald Trump, che non riconosce il diritto di ritorno dei rifugiati palestinesi nelle loro terre.

Il Libano non è firmatario della Convenzione di Ginevra sui rifugiati e non riconosce il diritto dei siriani di rimanere in Libano in maniera dignitosa e nel rispetto dei fondamentali diritti umani.

L’incontro con il Santo Padre è avvenuto questa mattina durante l’udienza con i Patriarchi d’Oriente: il cardinale Bechara Boutros Rai, Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano); il cardinale Louis Raphaël Sako, Patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq); monsignor Ibrahim Isaac Sedrak, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto); Ignace Youssif III Younan, Patriarca di Antiochia dei Siri (Libano); Youssef Absi, Patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti (Siria); Gregoire Pierre XX Ghabroyan, Patriarca di Cilicia degli Armeni (Libano). L’incontro aveva l’obiettivo di confrontarsi e riflettere insieme sulla condizione e sulla missione delle Chiese cattoliche orientali tra le popolazioni di quella regione, martoriate da conflitti. L’ultimo incontro dei Patriarchi cattolici si era svolto a Baghdad alla fine di novembre 2018. In quella occasione, i Patriarchi avevano anche scritto al Papa chiedendo di poterlo incontrare per condividere con lui le loro preoccupazioni riguardo alle emergenze e ai problemi che affliggono le loro comunità.

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