Caserta – I Figli dei Martiri dell’Esercito e delle Forze di Sicurezza libanesi alla Reggia

Talal Khrais – L’esercito italiano ha organizzato, per i Figli  dei Martiri dell’Esercito e le Forze di Sicurezza Interne del Libano, una serie di visite in collaborazione con l’Associazione del MartirI   Sobhi Al-Akouri, presieduta da Lea Al Akouri. In diverse città italiane hanno visitato siti archeologici e partecipato a diversi incontri con numerose autorità civili. Il maggiore Aponi, che ha accompagnato la delegazione dal suo arrivo alla “National Information Agency”, ha affermato: “Sono davvero molto professionali e hanno eseguito brani d’opera molto impegnativi“.

La maestra del Coro, Venus Karam

In riconoscimento del loro lavoro, la manifestazione è stata organizzata in una sede che di solito ospita i più grandi artisti del mondo, la Reggia di Caserta. Si tratta infatti di uno degli edifici più importanti del mondo, l’antica residenza reale di Caserta, nell’Italia meridionale, costruita dai re borbonici di Napoli. Questo palazzo fu la costruzione più grande realizzata in Europa durante il XVIII secolo. Nel 1997 il palazzo è stato iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

L’Ambasciata libanese terrà un ricevimento, il prossimo lunedì, in onore dell’Associazione. “Questa visita è un’occasione molto speciale, e ciò che l’Esercito Italiano ha fatto è davvero eccezionale“, ha dichiarato il tenente colonnello Lea Al Akouri, presidente dell’Associazione, che ha poi concluso: “Ci hanno dimostrato il loro affetto ed esiste un legame molto stretto tra noi”.

L’accoglienza dell’associazione del martiri Sobhi al-Akouri da parte dell’Esercito Italiano fa parte delle attività svolte dal battaglione italiano Garibaldi Persiliari, che opera nell’ambito della missione di pace nel sud del Libano“, ha dichiarato l’ufficio Comunicazione di UNIFIL.

La maestra del coro, Venus Karam, ha dichiarato, alla National News Agency, di aver collaborato con il presidente dell’Associazione, iniziando con un modesto lavoro corale in alcune chiese durante le messe dei martiri. “Il progetto si è ampliato dopo poco tempo, e abbiamo a insegnare loro canzoni di Natale. Abbiamo collaborato con il battaglione italiano in Libano, che ci ha aiutato, e ha considerato i Figli dei Martiri come suoi figli. Hanno insegnato ai bambini canzoni italiane, per diversi mesi, accompagnati da una formazione musicale. I nostri ragazzi hanno appreso molto rapidamente e hanno sorpreso il battaglione italiano eseguendo, in poco tempo, brani d’opera e imparando in tre mesi la lingua italiana. Francamente, ho fatto personalmente un grande sforzo nel campo della prova dei suoni e sono rimasta vicina a loro. Per quanto riguarda le canzoni, cantano in arabo le canzoni dell’esercito e quelle della cantante nazionale  Fayrouz, ma non esagero quando dico che cantano Pavarotti e canzoni di molti importanti artisti italiani”.

(Traduzione Letizia Leonardi)

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