Energia – ENI simbolo della tecnologia Made in Italy

Enzo Parziale – ADNOC, Eni e OMV hanno costituito presso l’Abu Dhabi Global Market la nuova Joint Venture dedicata alla commercializzazione dei prodotti petroliferi con la stessa ripartizione di quote raggiunta in ADNOC Refining. Le attività di trading saranno avviate nel 2020, quando i processi, le procedure e i sistemi necessari allo svolgimento delle operazioni saranno finalizzati. Eni e OMV contribuiranno con le rispettive competenze, esperienze operative e attività di supporto per accelerare il più possibile lo sviluppo della Joint Venture, consentendo ad ANDOC e ai suoi partner di ottimizzare i propri sistemi e gestire al meglio i flussi di prodotto a livello internazionale.

Gli accordi sono testimonianza della solidità della partnership tra Eni e ADNOC.

Attraverso l’operazione, Eni finalizza il proprio ingresso nel settore downstream degli Emirati Arabi Unitie incrementa del 35% la propria capacità di raffinazione.

Eni è presente nel settore upstream degli Emirati Arabi Uniti da marzo 2018, quando si è aggiudicata da ADNOC il 10% delle concessioni di Umm Shaif e Nasr e il 5% di quella di Lower Zakum, seguite nel novembre dello stesso anno dall’assegnazione del 25% della concessione di Ghasha, mega progetto offshore di ADNOC. Il 12 gennaio scorso, Eni si è aggiudicata il 70% nelle concessioni esplorative offshore denominate Blocco 1 e Blocco 2.

Eni quindi avanza nel Medio Oriente, con presenze, oltre che in Oman, Bahrain, Libano, Iraq anche negli Emirati Arabi, in particolare per il settore, da marzo 2018, quando si è aggiudicata da Adnoc il 10% delle concessioni di Umm Shaif e Nasr e il 5% di quella di Lower Zakum, seguite nel novembre dello stesso anno dall’assegnazione del 25% della concessione di Ghasha, grande progetto offshore di Adnoc.

Eni e Omv contribuiranno con le rispettive competenze, esperienze operative e attività di supporto per accelerare il più possibile lo sviluppo della Joint Venture, consentendo ad Adnoc e ai suoi partner di ottimizzare i propri sistemi e gestire al meglio i flussi di prodotto a livello internazionale. Gli accordi completati oggi sono testimonianza della solidità della partnership tra Eni e Adnoc.

Attraverso l’operazione, Eni finalizza il proprio ingresso nel settore downstream degli Emirati Arabi Uniti (Uae) e incrementa del 35% la propria capacità di raffinazione. L’operazione si inquadra nella strategia di Eni volta a diversificare geograficamente il proprio portafoglio complessivo e a renderlo sempre più bilanciato lungo la catena del valore.

Eni è presente nel settore upstream degli Emirati Arabi Uniti da marzo 2018, quando si è aggiudicata da Adnoc il 10% delle concessioni di Umm Shaif e Nasr e il 5% di quella di Lower Zakum, seguite nel novembre dello stesso anno dall’assegnazione del 25% della concessione di Ghasha, mega progetto offshore di Adnoc. Il 12 gennaio scorso, Eni si è aggiudicata il 70% nelle concessioni esplorative offshore denominate Blocco 1 e Blocco 2. Eni in Medioriente, oltre che negli Emirati Arabi Uniti, è presente anche in Oman, Bahrain, Libano e Iraq.

E non è tutto: Eni e Bp hanno firmato con il Sultanato dell’Oman un accordo di Exploration and Production Sharing Agreement (Epsa) per il Blocco 77, con il quale vengono assegnati i diritti di esplorazione e sviluppo di un`area onshore di 2.734 Km quadrati, nell`Oman centrale. La firma fa seguito all`Head of Agreement (HoA) concluso lo scorso gennaio.

Durante la fase esplorativa, Eni sarà l’operatore del blocco con una quota di partecipazione del 50%, mentre Bp opererà sul restante 50%.

Eni consolida il proprio ruolo di protagonista in Oman, portando la sua ben nota esperienza nell’esplorazione di nuove aree, tramite la controllata Eni Oman.

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