Festa dell’Indipendenza libanese

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Talal Khrais – Paola Angelini

Si è svolta a Roma, all’Hotel Parco dei Principi la celebrazione che ricorda l’indipendenza della Repubblica del Libano, dalla Francia avvenuta 75 anni fa.

ricevimento per la festa dell’Indipendenza libanese

L’anniversario è un momento per ritrovare gli amici e per non dimenticare. L’Ambasciatrice del Libano S.E. Mira Daher, ha salutato gli ospiti: “La presenza dei libanesi a Roma riflette le profonde radici delle relazioni storiche tra Italia e Libano. Onorevoli eccellenze, signore e signori, cari amici vi ringrazio per essere venuti numerosi al ricevimento per la celebrazione di questo evento importante che ha segnato l’intera storia del mio paese, l’anniversario dell’indipendenza libanese. È il secondo appuntamento come Ambasciatore del Libano dall’inizio della missione in Italia e rappresenta un giorno speciale che affronto con emozione. Sin dal mio arrivo in Italia ho ricevuto accoglienza e supporto dalle autorità, questo consenso fa sentire l’Italia il mio secondo paese. Italia e Libano sono legati da antica amicizia, le radici affondano nella generale appartenenza al Mediterraneo, nelle antiche civiltà e in millenni di storia comune, oltre che delle ottime relazioni commerciali, diplomatiche, culturali, turistiche e culinarie. Ringrazio l’Italia per la vicinanza e per il continuo sostegno al mio Paese, ringrazio l’UNIFIL che offre sostegno, le conferenze internazionali di appoggio alle forze armate libanesi e le innumerevoli altre iniziative. Mentre il mondo assiste a continui conflitti, l’Italia svolge un ruolo di pace e di salvaguardia per la stabilità attraverso il dialogo, i caschi blu, i mediatori. Gli italiani possono considerarmi il loro portavoce perché credo in tutto ciò che si realizza per promuovere la pace. Come Ambasciatrice mi impegno a valorizzare e intensificare le relazioni già esistenti tra i nostri Paesi con nuove iniziative, nuovi progetti, e consolidare con particolare vigore la sfera politica, economica e culturale.
Viva l’Italia, viva il Libano, e viva l’amicizia fra Italia e Libano”.
Presenti molte delegazioni parlamentari e religiose, una significativa rappresentanza dei Cristiani libanesi, di personalità della Fondazione Maronita, e della Chiesa Patriarcale di Antiochia dei Maroniti, uomini d’affari.
Il Santo Padre ha benedetto i presenti, ha esteso ai profughi il suo pensiero: “Chiederò che il Signore benedica tutti, benedica voi, le vostre famiglie, la vostra patria, i vostri figli, i rifugiati. È stato mantenuto l’equilibrio – un equilibrio creativo forte come i cedri – fra Cristiani e Musulmani, Sunniti e Sciiti; un equilibrio da patrioti, da fratelli. Grazie per la vostra generosità, e per il vostro cuore accogliente verso i rifugiati, ne avete più di un milione”. Il Libano ha ospitato circa milione e mezzo di profughi siriani, e dall’inizio dell’anno ne sono rientrati 50 mila.

ricevimento

Il Coro Idica sarà in Libano dal 5 al 10 dicembre, in particolare, il 9 dicembre l’esibizione avverrà presso la chiesa S. Elia di Kantari. Come da tradizione i coristi saranno accompagnati dai maestri Marco Rovaris, il preparatore vocale Gianlorenzo Benzoni, dalle famiglie e amici.
Il festival internazionale musicale libanese -11° edizione di Beirut Chants 2018 – durerà 23 giorni, e il Coro Idica sarà l’unica realtà italiana presente. Simona Visinoni, presidente del Coro Idica racconta che all’evento parteciperanno artisti locali e internazionali che proporranno le tradizioni musicali orientali e occidentali. L’inoltro della richiesta è stata effettuata dalla Nunziatura Apostolica, tramite Don Ivan Santus, originario di Gromo e impegnato da anni nella missione presso questa Istituzione.

Coro

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