Firenze – Alla Biennale delle Belle Arti, con l’artista libanese Majd Ramadan

Talal Khrais – L’Edizione 2019 della Biennale di Belle Arti di Firenze è iniziata ieri, e con una presenza proveniente dal mondo arabo mai vista in precedenza, in coincidenza con i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci dal capoluogo toscano. L’Edizione 2019 vede la partecipazione di 744 artisti provenienti da 87 paesi, tra cui 66 italiani, i quali parteciperanno alla prossima Expo Mondiale.

Durante i dieci giorni di Firenze, la mostra vedrà anche diversi incontri e conferenze, dedicati in particolare al pensiero e al genio Leonardo Da Vinci.

La National News Agency (NNA) ha accompagnato la grande apertura, alla quale hanno partecipato un gran numero di autorità, fra cui il console onorario libanese Charbel Chbeil e rappresentanti della comunità libanese a Firenze e dell’università della Terza Età nonché dell’università americana di Beirut, Maral Koubaissi,

La Biennale Internazionale Firenze 2019 è stata lanciata nella sua forma attuale nel 1997, quando la sua prima sessione è stata presieduta dallo storico dell’arte Stefano Francolini, e si tiene ogni due anni nello spazio espositivo della Fortezza da Basso (Castello d’Arte di Firenze), ed è gestito da Art Studio.

Per quanto riguarda la partecipazione libanese, si distingue la celebre artista Majd Ramadan, già ben nota d’arte italiana. Un’artista appartenente alla scuola di Michelangelo, con una carriera piena di diversi risultati artistici, e in grado di sviluppare uno stile espressionista classico unico e influenzato anche da opere ecclesiastiche.

Attraverso i suoi giganteschi dipinti documenta le problematiche del palcoscenico in cui viviamo, sotto forma di leggende e storie che parlano di questioni sociali e intellettuali, ispirate alle idee dell’oceano e alla realtà in cui si vive.

Majd Ramadan ha presentato l’icona dell’Annunciazione a Sua Santità Papa Benedetto II per conto di Libano, e ha partecipato a numerose mostre internazionali in Francia, Bruxelles, Cannes, Monaco, in Italia, Qatar e, naturalmente in Libano. Nel 2012 le è stato assegnato il Golden Shield della presidenza libanese dal generale Michel Suleiman, oltre a numerosi riconoscimenti internazionali. Le opere dell’artista Majd Ramadan hanno conquistato l’ammirazione degli artisti partecipanti e molti visitatori della Biennale, i cui numeri nel giorno di apertura hanno raggiunto migliaia di persone.

La Biennale di Firenze è considerata una delle più importanti mostre d’arte internazionali e comprende opere che partecipano a mostre di pittura, scultura, su carta, fotografia, installazione, video, arte digitale e opere con mezzi misti.

Tra i momenti salienti del 500° Anniversario della sua morte di Leonardo, ci sono diverse mostre a Venezia e una speciale mostra di manoscritti dell’artista nato il 15 aprile 1452, e morto il 2 maggio 1519, pittore, scultore, architetto e inventore, famoso per la sua mente curiosa e il suo pensiero forte. Da Vinci governa le leggi della scienza e della natura e le sue idee hanno influenzato innumerevoli artisti, classificandolo tra le persone più importanti del Rinascimento italiano e non solo. Leonardo fu sepolto nelle vicinanze della chiesa di Saint Florentine in Francia ma con la distruzione della chiesa durante la Rivoluzione Francese, divenne difficile individuarne la tomba.

Uno dei suoi dipinti più famosi è L’Ultima Cena, realizzato fra il 1495 e il 1498. Fu dipinto su richiesta del Duca di Milano per decorare la parete posteriore della sala da pranzo nella Basilica di Santa Maria delle Grazie. Questo dipinto mostra la cena che riunisce dodici apostoli alla presenza di Cristo, per la cena di Pasqua, quando disse loro che qualcuno lo avrebbe tradito.

Majd Ramadan, accompagnata da una delegazione dell’American University of Monha, guidata dal Dottor Maral Qubaisi, il quale ha espresso massima soddisfazione nel trovarsi a Firenze, con la grande artista Majd Ramadan, e che la presenza libanese alla Biennale fiorentina è la dimostrazione del contributo dell’arte e della creatività tipica del Paese dei Cedri.

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