Il Cardinale Béchara al Rai protagonista dell’anno 2019

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Talal Khrais – Beirut
Paola Angelini – Redazione

I corrispondenti di Assadakah in Medio Oriente, e la redazione di Roma riconoscono il Cardinale Béchara al Rai, patriarca maronita del Libano l’uomo che ha avuto più coraggio nel martoriato Medioriente. È un uomo straordinario e coraggioso con una insolita capacità intellettuale, protagonista indiscusso del dialogo interreligioso nello scenario politico Medio Orientale. È instancabile nel cercare soluzioni alla crisi, politica, istituzionale ed economica, difende l’unità dei libanesi, dei poveri. La sua fede e la sua appartenenza sono salde, disposto a combattere senza tregua perché il Libano sia salvo, affinché i poveri non paghino con il loro sangue il tributo della crisi.

Ricevuto in Vaticano nella scorsa primavera, ha lanciato un nuovo appello per la pace alle potenze mondiali, per ottenere una soluzione.

Cenni storici:

Sua Beatitudine, patriarca di Antiochia dei Maroniti del Libano e di tutto l’Oriente, nasce il 25 febbraio 1940 nell’arcieparchia di Antélias, a Himlaya. Compie gli studi secondari presso i Gesuiti, al Collège Notre Dame de Jamhour, e dopo aver acquisito i voti religiosi nell’ordine maronita della Beata Vergine Maria, viene inviato a Roma, (1962), per seguire i corsi di filosofia e teologia alla Pontificia Università Lateranense, dove consegue il dottorato in diritto canonico e la licenza in sacra teologia.

Il 15 marzo 2011 è stato eletto settantasettesimo successore di San Marone, durante il Sinodo straordinario riunitosi nella sede patriarcale di Bkerké. Il 24 marzo dello stesso anno, Benedetto XVI gli ha concesso “ecclesiastica communio”, richiestagli in conformità al canone 76 § 2 del Codice dei canoni delle Chiese orientali. Tale vincolo speciale con la Chiesa di Roma è stato poi suggellato pubblicamente il successivo 15 aprile, in occasione della sua prima visita al Pontefice, quando nella basilica di San Pietro ha avuto luogo la liturgia alla presenza del delegato papale, il Cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali.

Benedetto XVI e il Cardinale Béchara al Rai

Il 1 giugno 2011, Benedetto XVI lo ha annoverato tra i membri del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, il 7 marzo 2012, tra quelli della Congregazione per le Chiese orientali. Il Cardinale in prima linea come protagonista del dialogo nel complesso scenario del Medio Oriente, il capo del Sinodo della Chiesa maronita è chiamato a rappresentare la voce degli Arabi Cristiani nel Collegio cardinalizio. Insignito della porpora come i suoi tre più immediati predecessori sulla cattedra di San Marone, porta nel collegio dei Cardinali l’esperienza di un Paese nel quale la convivenza tra le religioni è una realtà radicata nella storia, ma è messa attualmente in pericolo dai drammatici avvenimenti che sconvolgono le popolazioni confinanti, minando la stabilità dell’intera area. Nell’ottobre 2012, ha partecipato alla XIII Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione, lanciando nel suo intervento un appello al dialogo tra Cristiani e Musulmani nei Paesi arabi. Ha partecipato alla III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi su: “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione” (ottobre 2014), e alla XIV Assemblea Generale Ordinaria sul tema: “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”.

Il 15 febbraio 2017, il Santo Padre ha deciso di concedergli il titolo di Avvocato rotale.

La classe politica libanese perde consenso a causa della lottizzazione politica, una classe lontana dai problemi della gente, ma cresce la stima di tutti i libanesi nei confronti del Patriarca, garante del delicato equilibrio libanese preso ostaggio di tutte le vicende internazionali. Da circa sette mesi è senza governo, l’economia affronta una degli crisi più pesanti, e la rabbia della popolazione nei confronti delle pratiche del governo è palese. È reale l’esigenza di trovare immediate soluzioni per centinaia di migliaia dei libanesi, che oggi vivono sotto la soglia di povertà. Il Cardinale denuncia tutta la classe politica per l’incapacità di risolvere i problemi lasciando il Paese senza soluzioni.

Il Cardinale Béchara al Rai ha lanciato un appello al Presidente e alle forze politiche per iniziare a ricostruire il processo di unità nazionale, è necessario accelerare i tempi per la nascita dell’esecutivo. Nessuno ha il diritto di sentirsi escluso, sulla crisi economica pesa un debito pubblico superiore a 80 miliardi.

Il Presidente Aoun con il Presidente della Consulta dello Stato Libanese, Honri Khouri

“Un governo neutrale di emergenza” a cui spetta il compito di iniziare a ricostruire il processo di unità nazionale. Invitiamo il presidente Michel Aoun e il premier incaricato Saad Hariri ad accelerare la formazione dell’esecutivo,  diciamo loro che è inaccettabile procrastinare oltremisura i tempi”. Così invocava il patriarca di Antiochia dei Maroniti del Libano durante la messa domenicale il 30 Dicembre.

Come è noto nel maggio scorso il Presidente Aoun ha affidato al Primo Ministro uscente Hariri l’incarico di formare il nuovo governo. Tuttavia, i suoi sforzi hanno incontrato opposizioni interne e resistenze da più parti del fronte politico (interno). Il 3 settembre, il premier ha consegnato al capo di Stato una lista di ministri, ma a distanza di poche ore è arrivata la risposta dell’ufficio di Aoun, che in una nota ha avanzato: “Perplessità e osservazioni fondate su principi e criteri legati alla struttura del governo e agli interessi del Paese”.

Nel fine settimana lo stesso Hariri ha rinnovato la speranza di poter appianare le divergenze e ufficializzare la nuova squadra di governo: “Credo che tutti i partiti politici possano realizzare le sfide che dobbiamo affrontare da un punto di vista economico, ambientale, sotto il profilo della sicurezza e regionale. La sfida maggiore è quella economica, su cui pesa un debito pubblico superiore agli 80 miliardi”.

In questo contesto di criticità si leva la voce del capo della Chiesa maronita Béchara al Rai, che rilancia l’impegno comune per lo sviluppo del Libano e dei suoi cittadini. In un Medio Oriente sempre più in fiamme, un grido di condanna per le continue provocazioni di Trump e l’arroganza di Israele.

L’Aambasciatrice Mira Daher e il Cardinale Béchara al Rai

Talal Khrais con il Cardinale Béchara al Rai

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