Il gasdotto Baku-Melendugno

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Paola Angelini

Il gasdotto può sbarcare in Salento – è progettato per portare in Europa il gas naturale estratto in Azerbaijan – differenziando il rifornimento del continente che attualmente dipende dalla Federazione Russa.

Una sentenza della IV Sezione del Consiglio di Stato n. 1392 ha respinto gli appelli proposti dal Comune pugliese nei confronti del gasdotto TAP. Il Consiglio di Stato ha ritenuto che l’impatto ambientale esaminato dalla “Commissione Via” sia stato approfondito con le problematiche naturalistiche, e la scelta della costa compresa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri, nel Comune di Melendugno è stata preceduta da un’analisi delle possibili alternative, e alla fine il Consiglio di Stato ha dato il via libera alla realizzazione del Tap.

La Trans Adriatic Pipeline (Tap) lunga 870 Km, si svilupperà per un lungo tratto tra Grecia (550 Km), Albania (200 Km), nell’Adriatico per oltre 100 Km e sulla terra ferma italiana per 8 Km. Attualmente sono operativi i gasdotti in Turchia, in Georgia, a Baku-Tbilisi-Erzurum.
Il gasdotto Baku-Melendugno (Tap) attraverserà sei Paesi partendo dall’Azerbaijan fino all’Italia (3.500 Km).
Il gas azero sarà più facile da trasportare, sarà interrato nei tubi sotto il fondale marino, sotto quell’angolo di paradiso pugliese.
E il mare? E le spiagge?

mare San Foca

Gli Ulivi? Per quanto riguarda le attività di sradicamento degli ulivi restano solo i “NO Tap” che dovranno fermarsi o arrendersi (?).
Circa un anno fa la popolazione si è mobilitata, ha protestato e sperato di poter trasferire l’approdo del Tap nell’area industriale di Brindisi, ma sarà interrato nei tubi, sotto quel fondale marino bello e emozionante.

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