In Libano è nato il governo Hariri

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Talal Khrais

Redazione Paola Angelini

Finalmente la politica libanese ha definito, dopo nove mesi dalle elezioni politiche, un nuovo governo, e giovedì pomeriggio è stata annunciata la formazione. In questi otto mesi di consultazioni parlamentari e non parlamentari il presidente della Repubblica Michel Aoun ha dato l’incarico a Hariri di formare il nuovo governo di unità nazionale.

Il Premier incaricato è l’instancabile Saad Hariri, figlio dello scomparso leader Rafic Hariri, ucciso il 24 febbraio 2005. Il nuovo governo Hariri si riunirà sabato prossimo alle ore 11. 30 nel palazzo presidenziale a Baabda sotto l’egida del capo dello Stato Michel Aoun, questa seduta sarà dedicata alla redazione della dichiarazione di governo o meglio dire il programma di governo. L’agenzia nazionale per l’informazione ANN è stata la prima ad annunciare la notizia: “Il premier libanese Saad Hariri ha annunciato oggi in conferenza stampa la formazione di un nuovo governo dopo otto mesi stallo in seguito alle elezioni del 6 maggio 2018”.

In Libano la formazione di un governo è un’operazione generalmente lunga e complicata, non solo a causa dell’esito delle elezioni, ma per il sistema politico che cerca di mantenere un difficoltoso equilibrio tra le principali religioni ed etnie del paese. Si poggia infatti su due accordi: uno prevede che i seggi del Parlamento siano equamente divisi tra musulmani (circa il 45% della popolazione) e cristiani (il 55%), l’altro che il presidente debba essere sempre un Cristiano Maronita, il primo ministro un Musulmano Sunnita e il presidente del Parlamento un Musulmano Sciita. Hariri è Sunnita, e ha ottenuto nuovamente la carica di primo ministro.

Hariri dovrà affrontare una situazione economica e finanziaria complicata. limitare in particolare il debito pubblico, uno dei più alti al mondo. Ha promesso che taglierà la spesa pubblica per ottenere prestiti e investimenti necessari per le infrastrutture e farà ripartire l’economia, frenata dall’instabilità politica del paese e della regione.

Ha riferito: “Si tratta di un governo di unità nazionale formato da tutti i partiti politici, incluso il movimento libanese Hezbollah.

H Rayya

Nel sito del quotidiano libanese Orient le jour si legge: “Si è concluso lo stallo politico in Libano dove è stata annunciata la formazione di un governo di unità nazionale dopo oltre 8 mesi di impasse. Il nuovo esecutivo, annunciato durante una conferenza stampa al palazzo presidenziale, include 30 ministri provenienti dalle varie formazioni politiche, tra cui 4 donne. Il nuovo governo è formato da 30 ministri,  per la prima volta nella storia del Libano una donna, Raya al Hasan è stata nominata ministro degli interni del partito al Mustaqbal, guidato dal premier Hariri. Si tratta di un governo di unità nazionale formato da tutti i partiti politici, incluso il movimento Hezbollah che ha nominato un medico indipendente per il dicastero della Sanità. Il Partito di Dio mantiene altri due  dicasteri.

Saad Hariri, è il premier sostenuto da tutti i partiti politici. Per convenzione, il premier libanese deve essere Sunnita, mentre il capo dello Stato Cristiano Maronita, e il presidente del parlamento Sciita.

La composizione del nuovo governo

Presidente del Consiglio Saad Hariri, Corrente Futura, Sunnita

Ministro degli Affari Sociali e vice presidente del Consiglio, Ghassan Hasbani, Forze Libanesi Greco Ortodosso.

Ministro degli Affari Esteri, Gibran Bassil, Corrente Pateriotica Libera, Maronita.

Ministro della Difesa Nazionale Elias Bou Saab, quota del Presidente della Repubblica, Greco Ortodosso.

Ministro delle Finanze Ali Hassan Khalil, Movimento Amal, Sciita.

Ministro dell’interno e delle Municipalità, Raya Hassan Corrente Futura, Sunnita.

Ministro dell’educazione, Akram Chehayeb Partito Socialista Progressista pspl, Druso.

Ministro dell’energia e delle Risorse Idriche, Nada Boustani, Corrente Pateriotica Libera, Maronita.

Ministro della Giustizia, Albert Serhan, quota del Presidente, Greco Ortodosso.

Ministro della Salute, Jamil Jabak indipendente nominato da Hezbollah, Sciita.

Ministro delle Telecomunicazioni, Mohammad Chucair, Corrente Futura, Sunnita.

Ministro dei Lavori Pubblici, Youssef Fenianos, Maradah, Maronita.

Ministro dell’agricoltura, Hassan Lakis, Movimento Amal, Sciita.

Ministro della Cultura, Mohammad Daoud, Movimento Amal, Sciita.

Ministro dell’economia e del Commercio Mansour Bteich, Corrente Pateriotica Libera, Maronita.

Ministro dell’ambiente, Fady Jreissati, Corrente Futura Libera Greco Ortodosso.

Ministro dell’industria Waël Bou Faour, Partito Socialista Progressista, Druso.

Ministro dell’informazione Jamal Jarrah Corrente Futura, Sunnita

Ministro della Gioventù e lo Sport Mohammad Fneich Hezbollah Sciita

Ministro del Turismo, Avedis Guidinian partito Tachnag Armeno Ortodosso.

Ministro del Lavoro,  Camille Abou Sleiman, Forze Libanesi Maronita.

Ministri senza portafogli definiti: Ministri di Stato.

Ministro di Stato, per gli Affari Sociali Richard Kouyoumjian, Forze Libanesi Armeno Cattolico.

Ministro di Stato per gli Affari della Presidenza della Repubblica (quota del Oresidente) Salim Jreissati, Greco Ortodosso.

Ministro di Stato per il Commercio Estero (quota Presidente della Repubblica) Hassan Mrad.

Ministro di Stato per gli Affari Parlamentari Mahmoud Qomati, Hezbollah Sciita.

Ministro di Stato per l’integrazione Sociale ed Economica, dei Giovani e delle Donne, Violette Khairallah Safadi, Corrente Futura Greco Ortodosso.

Ministro di Stato per le Riforme Amministrative, May Chidiac, Forze Libanese, Moronita.

Ministro di Stato per gli Affari della Tecnologia e dell’informazione, Adel Afiouni, Corrente Futura, Sunnita.

Ministro di Stato per i Rifugiati, Saleh Gharib, quota del Presidente della Repubblica, Druso.

Ministro di Stato per gli SfollatiGhassan Atallah, Corrente Futura Libera, Greco Cattolico.

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