Incontro di solidarietà con le ambasciatrici di Libano, Palestina e Lega Araba

Talal Khrais (Agenzia Nazionale Informazione, Libano) – Le manifestazioni di vicinanza di San Giorgio del Sannio, in provincia di Benevento, iniziate a luglio, si sono concluse con incontri di solidarietà per i due popoli quello libanese e Palestinese e con la partecipazione di personalità che hanno dato un importante contribuito durante le loro carriera sul piano sociale, e diplomatico.

Le conferenze, organizzate dall’Associazione Campania Europa Mediterraneo, si sono svolte con il patrocinio del Parlamento Italiano e del Ministero degli Affari Esteri italiano, all’interno della XIII edizione del Premio Internazionale Giornalistico e Letterario “Marzani”.

Il sindaco di San Giorgio del Sannio, On.Mario Pepe, con l’ambasciatrice del Libano, S.E. Mira Daher

Hanno partecipato esponenti italiani e stranieri del panorama culturale, giornalistico e della solidarietà Ciò che ha contraddistinto l’incontro di chiusura di quest’anno è stata l’onorificenza consegnata all’ambasciatrice della Palestina a Roma, Abeer Odeh, e al capo della missione diplomatica della Lega degli Stati Arabi, Enas Sayed Mekkawi, per i loro sforzi diplomatici. Donne che lavorano costantemente per la pace. All’incontro hanno partecipato l’ambasciatrice libanese a Roma, Mira Daher, il direttore della agenzia stampa della associazione Italo-Araba Assadakah, Roberto Roggero, e Talal Khrais giornalista dell’Associazione Stampa Estera a Roma.

S.E. Abeer Odeh, in un’intervista rilasciata alla National News Agency, ha dichiarato: “Il rapporto con l’Italia è un consolidato consolidato. Da tempo esiste la solidarietà italiana con il popolo palestinese. L’Italia è uno dei più grandi Paesi europei che sostengono la Palestina. A livello politico c’è un calo nel sostegno alla causa palestinese, nonostante la convinzione degli europei sulla necessità della creazione di due Stati come unica soluzione per raggiungere la pace dell’intera area. L’Europa, che ha imposto la soluzione della creazione dei due Stati, riconosce Israele, ma non riconosce lo Stato palestinese quindi come possono essere due Nazioni? Israele si pone al di sopra di tutte le leggi come una bambina viziata”.

S.E. Enas Mekkawi, S.E. Abeer Odeh; On.Mario Pepe; S.E.Mira Daher, Enzo Parziale

I relatori, durante l’incontro, hanno sottolineato che: “L’instaurazione di una pace giusta, globale e duratura nella regione del Medio Oriente inizia con il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese”. Tutti hanno espresso la loro grave preoccupazione per quanto annunciato dall’amministrazione statunitense per risolvere la questione Palestinese cioè liquidare i diritti del popolo Palestinese. I partecipanti inoltre hanno sostenuto loro piena solidarietà affermato al popolo palestinese al fine di ripristinare i loro diritti legittimi e sostenere le iniziative volte a riprendere il cammino di pace sulla base delle decisioni di legittimità internazionale e sulla base del diritto del popolo palestinese alla propria terra, è un diritto che non può essere ignorato, considerando che il piano di pace di Trump si sta preparando in violazione del diritto internazionale e nel tentativo di ricattare il popolo palestinese e la sua leadership.

Il presidente dell’Associazione Campania Europa Mediterraneo, Enzo Parziale, ha dichiarato ad Al Agenzia Libanese : “La situazione nei territori palestinesi continua a deteriorarsi alla luce del fatto che all’orizzonte non si vede una negoziazione ma pericoli crescenti, soprattutto a causa delle continue occupazioni. Occorre sensibilizzare il più possibile tutti i principali soggetti internazionali interessati, ovvero Stati Uniti d’America, Unione Europea, Russia e Nazioni Unite, i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza, i partner arabi ed europei, i paesi del G20 e tutti coloro che sono interessati a stabilire la pace “.

Enzo Parziale ha continuato: “Tutti sono consapevoli delle difficoltà derivanti dalla risoluzione di questo conflitto, vecchio di decenni, ma è impossibile restare inerti di fronte a questa situazione di crisi che genera frustrazione e destabilizza la sicurezza. Pertanto il nostro obiettivo rimane quello di riunire gli sforzi dell’intera comunità internazionale affinché si impegni a riprendere il processo di pace e ponga fine a questo annoso conflitto. Per raggiungere tale risultato occorre aderire tutti all’unica soluzione possibile che è la creazione dei due Stati”. (traduzione di Letizia Leonardi)

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