Istituto Culturale Italo Libanese stupisce i romani

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Talal Khrais – Paola Angelini

Mille persone presenti ad ammirare il catwalk di International Couture Fashion Show organizzato ad Alta Roma, dall’Istituto culturale Italo-Libanese, con il Patrocinio dell’Ambasciata del Libano in Italia.

Gli stilisti intervenuti sono arrivati da Beirut, Mosca, Milano, Lucca, Palermo, Napoli, Roma, sono tutti giunti ad Alta Roma per partecipare a International Couture, e per rappresentare le loro collezioni nel “Set Roma Antica” a Cinecittà.

Maurce Salameh Presidente dell’Istituto Culturale Italo Libanese

L’Istituto Culturale Italo Libanese è diretto dal Dott. Maurice Salame’ e da alcune  personalità italiane. Nasce sulla base di consolidate esperienze, è orientato al sostegno di azioni socio-umanitarie,  alla diffusione della cultura libanese e italiana. La sua finalità primaria è la promozione e l’incremento delle relazioni e dei rapporti culturali, economici e turistici tra Italia e Libano, oltre a

  • illustrare, attraverso mezzi più idonei, le realtà storiche, economiche e sociali del Libano in Italia, e dell’Italia in Libano, promuovere e sostenere iniziative culturali;
  • organizzare convegni, conferenze e altre manifestazioni culturali, sportive atte a stimolare l’incremento dei rapporti tra i due Paesi nei settori economico, culturale, sociale e turistico;
  • elaborare e fornire materiali di studio e ricerche atti a favorire la reciproca informazione e conoscenza e dare impulso agli scambi tra i due Paesi;
  • raccogliere regolarmente le leggi e gli ordinamenti di comune interesse in vigore in Italia e in Libano;
  • assumere altre iniziative ritenute utili e convenienti per il conseguimento dell’oggetto sociale dell’Istituto.

Maria Cristina Rigano Consigliera ICIL

Maria Cristina Rigano a proposito del successo ottenuto nella capitale romana ha dichiarato: “La International Couture”, è una collettiva di designers internazionali e italiani, per alcuni di loro non è stata la prima volta, avevano sfilato nelle edizioni passate nel calendario Atelier di Alta Roma, altri hanno presentato le loro collezioni alla Monte-Carlo Fashion Week”.

Per Maria Cristina Rigano, italo-libanese, gli: “italiani e i libanesi si somigliano, la Comunità Libanese fa parte del tessuto socio culturale italiano ed è ben integrata, esistono matrimoni misti e un reciproco rispetto”.

La sfilata di Abed Mahfouz ha emozionato i romani, per lo splendido catwalk dello  stilista internazionale arrivato da Beirut per l’Alta Roma, sono stati presentati 34 capi della collezione couture “Soul Enchantment” A/I 2018-19. Il designer ha creato stili audaci per soddisfare le alte aspettative delle donne, ha scelto diversi colori che richiamano la natura e i sogni della femminilità. La donna Abed Mahfouz è una donna speciale che “Ispira, Attrae e Incanta.”

Il 14 dicembre scorso, l’Istituto Culturale Italo Libanese ha organizzato un cena con i piatti tipici della cucina libanese nel ristorante libanese Mandaloun per gli amici italiani, e italo libanesi. Maurice Salame’ auspica che il 2019 sia un anno di maggiore impegno e di rafforzamento dei legami storici tra i Italia e Libano, Paesi amici.

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