Italia-Libano: statistiche a confronto e importanza della cooperazione

Talal Khrais – L’unione fa sempre la forza. Questo vale anche nel settore della Statistica che sta portando avanti un interessante progetto di cooperazione fra Italia e Libano. In questi giorni infatti si sono incontrate la direttrice generale del Dipartimento Statistico Centrale del Libano, Maral Totalian, il direttore generale della Direzione Centrale Statistica in Libano, e la dirigente del Servizio Affari Internazionali, Marina Gandolfo. In particolare questo programma si inserisce in un progetto che fa parte della cooperazione tecnica bilaterale, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, e implementata dall’Istat.

La dottoressa Gandolfo ha sottolineato l’importanza dell’Istituto di Statistica e di questa cooperazione con il Libano. “Noi come Istat – ha dichiarato – siamo riconosciuti a livello internazionale, ovviamente anche al livello nazionale dalla stessa Cooperazione Italiana come l’Istituto Nazionale di Statistica che sviluppa, produce e diffonde statistica ufficiale. Questo progetto è orientato al miglioramento del sistema statistico attraverso il rafforzamento della CAS, la Direzione Centrale Statistica libanese. Peraltro posso dire che questo è il primo progetto attuato con una Istituzione Libanese . Si tratta di un piano di lavoro nato da una richiesta del CAS”.

L’Istat partecipa attivamente a diversi contesti internazionali prendendo parte a incontri con i rappresentanti degli Istituti Nazionali di statistica di altri Paesi meno avanzati o in via di sviluppo. Numerose sono le richieste di supporto. Pur non avendo un budget ad hoc per la cooperazione, l’Istat, svolge un ruolo rilevante perché mette a disposizione elevata esperienza e profonda competenza nei vari settori della produzione ma anche di altri aspetti trasversali e istituzionali per il rafforzamento della capacità statistica.

La dirigente italiana del Servizio Affari Internazionali ha spiegato che l’Istat ha una lunga tradizione di cooperazione tecnica. L’expertise dell’Istat consente il trasferimento ai Paesi di conoscenze tecniche e di pratiche di governance, aspetti istituzionali, metodologie, e buone pratiche nei diversi domini della statistica ufficiale adottati e riconosciuti a livello internazionale. Tutto questo grazie allo sviluppo di questi progetti di cooperazione tecnica per il rafforzamento della capacità statistica. E in questo è fondamentale, come la professionale attenzione che viene data, grazie anche ad una rafforzata collaborazione tra AICS centrale e locale.

“Questo progetto con il Libano – ha continuato la dottoressa Marina Gandolfo – che ci rende molto contenti, si fonda su una ottima collaborazione. Con i nostri colleghi libanesi abbiamo instaurato un rapporto fantastico e molto amichevole e riconosciamo, a partire dal dottor Maral Totalian , Direttore Generale del CAS, un grande impegno in questo progetto nel dare valore all’ ufficio di statistica. Tutti siamo consapevoli dell’importanza dell’operato di un Istituto di Statistica come il CAS che diventa sempre più indispensabile nei contesti dello sviluppo delle istituzioni e il ruolo che questi assume e può assumere sempre di più nella società nel produrre e diffondere informazioni statistica di qualità nei vari settori per i decisori politici ma anche per i cittadini e la società nel suo insieme”.

La cooperazione serve per capire quali sono le priorità dei vari Paesi. La prima missione di identificazione Istat/AICS ha permesso infatti di individuare, sulla base delle esigenze del CAS, i settori di intervento per i quali l’Istat avrebbe fornito supporto. Il progetto si realizza principalmente attraverso missioni di assistenza tecnica, moduli e programmi di formazione, training on the job.

Sono state previste 3 visite di studio di funzionari del CAS in Italia su diversi ambiti. La prima si è svolta dal 2 al 6 settembre e ha trattato soprattutto gli aspetti Istituzionali e, in parte, alla panoramica delle statistiche sociali.

Anche il direttore generale del Dipartimento Statistico Centrale del Libano, la dottoressa Maral Totalian, ha avuto parole di apprezzamento su queste statistiche di alta qualità ritenendole una fonte importante nei processi decisionali e di realizzazione del concetto di buon governo.

I dati – ha spiegato la dottoressa libanese Totalian – aiutano a fornire indicatori e informazioni statistiche sulla situazione attuale in ogni realtà e fanno luce sulle esigenze di sviluppo. Forniscono un’indicazione in merito alle priorità da prendere in considerazione durante la pianificazione dello sviluppo. Le statistiche contribuiscono inoltre alla disponibilità di dati per sviluppare un sistema di allarme rapido per affrontare eventuali rischi e la capacità di rispondere velocemente per gestire qualsiasi crisi di emergenza in modo efficiente ed adeguato”.

La dottoressa Totlian, in questi giorni in Italia, è arrivata a capo di una delegazione gestionale nell’ambito di una donazione dell’Agenzia di Cooperazione e Sviluppo (AICS).

Per lei l’analisi statistica è finora la conversione di sporadici dati casuali in rapporti basati sul collegamento di informazioni. Considerando che il processo di analisi statistica è di grande importanza nel prendere le giuste decisioni nei Paesi e nelle istituzioni di produzione e nella razionalizzazione economica e sociale il Primo Ministro Saad Hariri attribuisce grande importanza al Istituto Statistico Centrale e si prende cura personalmente di questa struttura. È consapevole del fatto che i moderni metodi statistici sono lo strumento vitale per il lavoro dello Stato, vale a dire il passaggio da atteggiamenti improvvisati a quelli basati sulla ricerca scientifica e sul lavoro sul campo.

Inoltre, secondo la direttrice le statistiche di superficie non sono più rilevanti per la realtà e l’organizzazione nazionale di statistica in Libano sta facendo progressi apprezzabili in questo settore. “Siamo consapevoli – ha aggiunto – che, sia l’Amministrazione Centrale delle Statistiche in Libano che l’applicazione dei moderni metodi statistici, sia necessaria per esaminare e studiare molti  problemi scientifici. La cooperazione tra l’Amministrazione Centrale di Statistica e l’Istituto Italiano di Statistica, che è stata fondata nel 1860, ha una grande esperienza nelle statistiche a beneficio del Libano e potrebbe svilupparsi in futuro. Abbiamo iniziato un progetto sei mesi fa nel nostro primo incontro di orientamento con l’Ufficio Italiano per lo Sviluppo in Libano e rappresentanti dell’Istituto Nazionale di Statistica. Il progetto, che è stato implementato direttamente in Libano dall’Istituto Italiano di Statistica (Istat), comprende lo sviluppo istituzionale nel Dipartimento di Statistica Centrale e il miglioramento delle prestazioni nel dipartimento automatizzato. Le visite di controllo del personale del dipartimento statistico centrale in Libano e il raggiungimento di sistemi per facilitare lo scambio di informazioni statistiche tra i produttori di tutti i dati statistici in Libano, sono nuove metodologie di GIS utilizzate nel lavoro statistico, nella pianificazione istituzionale e nell’automazione delle transazioni“. Per quanto concerne il miglioramento delle statistiche sociali ha sottolineato che il progetto arriva al momento giusto per stare al passo con l’obiettivo di realizzare piani di sviluppo sostenibile creando una piattaforma per lo scambio di informazioni importanti tra tutti i produttori di dati utilizzando SDMX, il sistema per calcolare gli indicatori pertinenti e riferire i dati ad essi correlati. Fondamentali anche per tenere il passo con lo scambio digitale nell’amministrazione libanese attraverso l’automazione e archiviazione delle transazioni in modo elettronico che facilita la conservazione e il loro uso, quando necessario.   (Traduzione Letizia Leonardi)

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