La festa dell’Eid al-Fitr

Talal Khrais – Paola Angelini

La ricorrenza del Eid al-Fitr è la festa di tutti i Musulmani durante la quale rendono grazie a Dio per il sostegno avuto durante i sacrifici del mese di digiuno. Giovedì 14 giugno sarà l’ultimo giorno del mese di Ramadan (Eid al-Fitr) per 1.6 miliardi di persone.

Il festeggiamento del Eid al-Fitr è il momento in cui avviene la raccolta della zakat, cioè l’obbligo dell’elemosina verso i bisognosi, queste azioni nei confronti dei più indigenti sono uno dei pilastri centrali dell’Islam.

Durante il giorno solenne dell’Eid al-Fitr, i Musulmani indossano i loro vestiti migliori, partecipano alle processioni religiose, si incontrano parenti, si visitano gli amici, si offrono doni e dolci, e il tradizionale scambio di auguri “Eid Mubarak” (Buon Eid).

I Musulmani sono chiamati a dimenticare le differenze con gli altri, a perdonare ogni possibile rancore verificatosi nell’anno. In questo momento di fine Ramadan i Musulmani di tutto il mondo esprimono la volontà di convivenza con i fratelli di altre religioni. La tolleranza e il rifiuto della violenza sono valori importanti, e in tutto il mondo pregano per la pace.

Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico e dura tra 29 e 30 giorni, in Europa, e in tutto l’Occidente le comunità islamiche locali seguono la comparsa della luna nuova che determina l’inizio e la fine dei mesi del calendario lunare.

Il Corano prevede che i fedeli devono astenersi dal mangiare, bere, fumare e avere rapporti sessuali tra l’alba e il tramonto, festeggeranno in preghiera la rivelazione del Corano da parte di Dio e del Suo Profeta Maometto. Sono esentati dal digiuno i bambini, i malati, le gestanti, e coloro che devono intraprendere lunghi viaggi. Prima di ritirarsi per la notte i fedeli sono chiamati a speciali preghiere comunitarie in cui si recitano lunghi passi del Corano.

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