Legami più stretti fra Italia, Egitto e Giordania

Antonio Pignatiello (Roma), Najia al Houssari (Il Cairo), Issam Khatabeh (Amman) –

Il ministro della Sanità eiziano, Hala Zayed, conferma l’impegno del proprio paese a rafforzare la cooperazione con il marchio italiano ENI, mentre nella capitale giordana, Amman, l’ambasciatore italiano Fabio Cassese, incontra il Comitato di Amicizia Italo-Giordano.

Il ministro della sanità egiziano, Hala Zayed

La ENI Foundation si avvarrà dell’esperienza di medici e strutture italiane di eccellenza nel trattamento delle ustioni, che si occuperanno della formazione di personale medico e paramedico egiziano sia al Cairo che all’estero, anche con l’utilizzo della telemedicina per la “second opinion”.

L’ambasciatore d’Italia ad Amman, Fabio Cassese

E’ previsto inoltre il supporto allo sviluppo della rete di servizi di riferimento pediatrico nazionale per la cura delle ustioni attraverso la predisposizione di linee guida e attività di aggiornamento e la realizzazione di campagne di prevenzione degli incidenti causa di ustioni attraverso attività di, educazione e comunicazione per la popolazione. ENI Foundation garantirà la fornitura dei beni e dei servizi necessari, come i lavori civili rilevanti, le attrezzature mediche, gli arredi ospedalieri identificati congiuntamente e in conformità con le sue regole interne. Il progetto prevede un costo complessivo di 4,5 milioni di euro.

L’ambasciatore d’Egitto in Italia, Hisham Badr, con ministro degli interni Matteo Salvini

Il ministro della Sanità dell’Egitto, Hala Zayed, ha confermato l’impegno del Cairo a rafforzare la cooperazione con l’Italia e, in particolare, con la compagnia energetica ENI. Lo si legge in un comunicato diramato ieri sera. La stessa Zayed ha partecipato alla firma di un memorandum of understanding con ENI Foundation che ha l’obiettivo di sostenere il governo egiziano nell’attuazione della sua politica di espansione e potenziamento dei servizi assistenza alle ustioni al Cairo, in particolare per i pazienti pediatrici.

Le quattro componenti principali del progetto sono l’istituzione di una unità di terapia intensiva pediatrica dedicata (Picu); lo sviluppo delle professionalità del personale sanitario e l’assistenza tecnica per l’avvio del servizio; il supporto allo sviluppo del sistema di riferimento e gestione della rete di servizi di emergenza pediatrica; la sensibilizzazione a livello comunitario sulla prevenzione delle ustioni a livello domestic o e perizonale; In particolare, il ministero della Salute ha scelto l’ospedale pubblico Al Haram di Giza come istituzione beneficiaria del progetto e sono state concordate le seguenti linee di attività : il primo piano della nuova ala dell’ospedale sarà riprogettato e rinnovato secondo standard nazionali e internazionali di alta qualità in termini di infrastrutture e sistemi; attrezzature, strumenti e arredi medicali necessari saranno forniti e installati per tutti i servizi selezionati congiuntamente.

Mary Kawar, governatore della Giordania presso la Banca Mondiale, ha co-presieduto una tavola rotonda con i principali donatori della Giordania per proseguire dopo i risultati della conferenza di Londra a febbraio, intitolata “Giordania: Crescita e opportunità – L’iniziativa Londra 2019“.

Mary Kawar, rappresentante giordana presso la Banca Mondiale

I rappresentanti del G-7, i paesi del Consiglio del Golfo e le organizzazioni di donatori hanno partecipato all’incontro, in cui i donatori hanno sottolineato il loro sostegno alla Giordania ed alla sua economia. Da parte loro, i funzionari della banca hanno lodato le riforme economiche della Giordania, sottolineando il loro sostegno alla matrice della riforma economica sulla crescita e la creazione di posti di lavoro per il 2018-2019. La matrice aiuterà il governo ad attuare il suo programma di riforme in linea con il Piano di crescita economica 2018-2022 e contribuirà a superare le varie sfide, a stimolare gli investimenti verso uno sviluppo sostenibile.

L’ambasciatore d’Italia ad Amman, Fabio Cassese, ha incontrato i membri del Comitato di amicizia italo-giordano al Senato mercoledì e ha discusso delle opportunità per migliorare la cooperazione economica e turistica e i mezzi per estendere e migliorare ai vari livelli la collaborazione. Lo riferisce oggi il profilo Twitter della rappresentanza diplomatica d’Italia nel regno hascemita. Il senatore Hassan Abu Nimeh ha elogiato il sostegno dell’Italia alla Giordania in numerosi settori, secondo quanto riferisce il quotidiano “Jordan Times”.

Nel suo intervento, il senatore ha ricordato i benefici in ambito economico e commerciale per chi investe in Giordania e ha auspicato all’incremento del numero dei turisti italiani che si recano nel regno. Da parte sua, conclude il quotidiano, Cassese ha sottolineato l’importanza di creare legami diplomatici bilaterali e di allargare la cooperazione, soprattutto in ambito economico, turistico e culturale.

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