Libano, 100 giorni senza governo. Ultime notizie Assadakah

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Talal Khrais, Paola Angelini – Roma

100 giorni senza governo per il Libano: in primavera i libanesi hanno votato per il rinnovo del Parlamento e per formare l’esecutivo tra maggioranza e opposizione. In questi 100 giorni senza governo, tutti i partiti reclamano la formazione, ma si dovranno rispettare le rappresentanze delle 17 comunità religiose che compongono il Paese. Servono i consensi fra Cristiani, Sunniti, Drusi: tutti dovranno rinunciare a qualcosa. Il nuovo governo dovrebbe essere guidato dal leader Saad Hariri che ha redatto, senza successo, la lista di 30 ministri. Ancora sfide per il Libano in questi 100 giorni senza governo, ma con l’accordo di tutte le formazioni politiche e religiose sarà possibile raggiungere una maggiore stabilità, un efficace sviluppo economico, la lotta contro la corruzione, la pace.

La stampa dovrebbe informare di più sull’enorme lavoro che il Libano svolge per tutti, Europa compresa. Assadakah Onlus Associazione Italo-Araba è un canale diretto da Beirut: ecco le notizie che ci giungono dal Libano in attesa di un nuovo governo.

La posizione geografica del Libano è strategica e per secoli è stato un luogo redditizio per i commerci e gli scambi tra le vicine culture. Da qui partivano le navi fenicie costruite con il legno dei cedri. Una posizione geografica delicata che esige stabilità, essenziale per tutto il Medio Oriente e per l’Europa.

Ma nel frattempo il Libano e la Giordania risentono della decisione presa dal Presidente USA di ridurre il budget di aiuti ai Palestinesi, sceso a 200 milioni di dollari. Nonostante il Congresso americano avesse approvato uno stanziamento di 250 milioni fino al 30 settembre, a gennaio ne ha già cancellati 65.

L’UNRWA (United Nations Relief and Work Agency for Palestinian Refugees) è l’agenzia delle Nazioni Unite istituita nel 1949 per sostenere i rifugiati palestinesi, e i loro discendenti dopo che Israele li ha cacciati dalle loro case e dalla loro terra. Da allora l’UNRWA svolge un ruolo indispensabile per la sopravvivenza dei profughi, fornendo servizi sanitari e scolastici, assicurando i diritti civili di base, e assegnando alloggi. I Palestinesi in alcuni paesi non possono accedere alla maggior parte delle professioni, così i medici, gli insegnanti e i professionisti palestinesi del Libano possono lavorare solo all’interno dei servizi dell’UNRWA. I rifugiati palestinesi sostenuti dall’UNRWA sono oltre 5 milioni e 350 mila, e comprendono quelli del 1948 e quelli mandati via con la guerra del ’67, i cui discendenti sono soprattutto a Gaza, in Cisgiordania, Siria, Libano e Giordania.

Libano 100 giorni senza governo AssadakahAttualmente in Libano la corrente elettrica arriva per 4 ore al giorno solo in alcune zone. Mancano soluzioni adeguate per smaltire i rifiuti, e infrastrutture per il riciclo e il trattamento di rifiuti. Centinaia di tonnellate di rifiuti invadono le spiagge.

Delle difficoltà presenti sul territorio si occupano gli attivisti ambientali, mentre i politici usano la sventura dei rifiuti per la propaganda. I progetti per la ricostruzione finanziati dall’Europa e dall’Italia servivano per favorire le associazioni non governative; invece, grazie ai programmi realizzati dal contingente italiano, presente a Sud del Libano, sono stati costruiti ponti, scuole, condotte per l’acqua potabile e fornita assistenza alla popolazione. Il gemellaggio tra i comuni di Kafarmata, in Libano e Martignano, in provincia di Lecce, hanno sostenuto progetti di utilità sociale.

La Russia da sempre nazione amica dei Libanesi ha offerto aiuti concreti e mirati al ministro degli Esteri libanese, Gebran Bassil,che accogliendo la proposta del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov ha detto: “Nella prima gara d’appalto del settore della produzione di petrolio e gas le aziende russe hanno offerto di sviluppare giacimenti di petrolio e gas nella piattaforma mediterranea davanti la costa libanese, siamo pronti e chiedo al Ministro russo Sergei Lavrov di sostenere le aziende russe”.

L’Ambasciatore saudita in Libano, Walid al Bukhari partecipando all’evento organizzato dal Consiglio economico saudita-libanese ha espresso la speranza che le relazioni bilaterali con il Libano possano ottenere un salto di qualità con la formazione del nuovo governo: “Il regno saudita desidera promuovere le sue relazioni con il Libano in molti settori, compreso l’interesse per il bene del popolo libanese”. Il diplomatico ha aggiunto che Riad aspira ad avere: “Migliori rapporti con il Libano fondati sul rispetto reciproco e sui benefici comuni, nella speranza del raggiungimento della stabilità e per un futuro sano”. Gli accordi bilaterali tra l’Arabia Saudita e il Libano sono 20.

Share.

Leave A Reply