Libano – La registrazione demografica dei neonati siriani

Lorenzo Utile – Gli ultimi rapporti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) rivelano che 188.000 bambini siriani sono nati in Libano tra il 2011 e il 2019 poiché il paese ospita 926.717 rifugiati registrati al 31 luglio 2019.

La portavoce dell’UNHCR, Lisa Abu Khaled, ha dichiarato che la prima analisi condotta quest’anno mostra la registrazione di circa il 30% dei neonati siriani in Libano nei registri degli stranieri, un aumento del 10% rispetto allo scorso anno grazie al nuovo governo che ha messo in atto una politica per facilitare la registrazione dei neonati da genitori siriani.

In Libano, un neonato deve essere registrato entro un anno dalla nascita. Il mancato rispetto della scadenza significa un processo giudiziario complesso e costoso, qualcosa che molte famiglie di rifugiati non sono in grado di affrontare. Tuttavia, il governo libanese ha recentemente emesso una decisione per facilitare le procedure per la registrazione di un rifugiato siriano appena nato, con l’esonero a presentare un permesso di soggiorno e aumentando i dipartimenti di status personale in tutto il paese.

Linda Abu Khaled ha inoltre dichiarato: “Aiutare i rifugiati siriani a ricevere i loro documenti formali è una delle principali priorità date dal governo libanese e dall’UNHCR”. Il mese scorso, il ministro degli Esteri, Gebran Bassil, ha presentato nuovi numeri relativi ai neonati siriani registrati in Libano. Ha detto che ci sono 184.000 neonati siriani registrati presso il ministero degli Interni, mentre le agenzie delle Nazioni Unite ne hanno registrato solo 77.000 fino al 2015, data in cui è stato sospeso il conteggio, il che significa che ci sono 107.000 rifugiati siriani non registrati.

Il dottor Nasser Yassin, direttore della ricerca presso l’Istituto Issam Fares per le politiche pubbliche e gli affari internazionali, e professore di politica e pianificazione presso la facoltà di Scienze della salute (Università Americana di Beirut), ha dichiarato che le disparità nel numero dei neonati siriani in Libano è principalmente a causa di un abuso politico nel perseguimento di slogan populisti e di un panico demografico fra i cristiani. Ha detto che i neonati siriani non sono più numerosi dei neonati libanesi. “Il 30% di loro sono registrati presso i dipartimenti statali, mentre l’altro 70% è documentato con un certificato di nascita e una prova di residenza dei sindaci”, ha detto.

Yassin ha dichiarato che il ministro degli Esteri, Gebran Bassil, è principalmente responsabile del disordine delle registrazioni. Ha detto che dall’inizio della crisi dei rifugiati, Bassil ha ritenuto che la registrazione dei neonati siriani in Libano avrebbe ritenuto il governo responsabile della loro presenza nel paese. In seguito, i funzionari libanesi hanno capito che, in base alle leggi internazionali, non registrare j rifugiati avrebbe costretto il governo a naturalizzarli in seguito.

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