Libia – Una unità di crisi permanente

Il governo italiano ha annunciato la formazione di una unità di crisi permanente, presso la sede della presidenza del Consiglio, per seguire la situazione in Libia per tutte le forze politiche, di sicurezza e gli aspetti umanitari. La decisione è arrivata dopo una riunione speciale hanno partecipato i ministri degli Esteri e della Difesa e funzionari dell’intelligence.

La polemica a Roma sulla posizione da adottare nella sofferenza degli sviluppi nel campo non è chiara finora. I media italiani, compresi i canali televisivi, hanno mostrato rapporti contrastanti da Tripoli. Alcune fonti hanno rivelato che il primo ministro italiano Giuseppe Conte, che ha ricevuto gli inviati dal maresciallo Khalifa Belqasim Haftar, è stato informato della decisione che ha descritto come «il processo di liberazione di Tripoli». Parigi ha negato di aver ricevuto una lettera simile dal libica comandante dell’esercito nazionale ha confermato pur avendo ricevuto una delegazione da esso. Fonti italiane, che hanno parlato di «Porta di Mezzo» e confermano che Roma in connessione con la mossa diplomatica intensificato di influenzare il corso delle cose e contenerle pacificamente. Tra le idee proposte, la formazione di un gruppo di contatto internazionale che comprende Stati Uniti, Francia e Stati arabi, nella prima fase di un processo per esplorare il meccanismo prima di estenderla ad altri paesi.

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