L’importanza del dialogo tra Cristiani e Musulmani

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Talal Khrais – Paola Angelini

“Urgente è il richiamo alle forze politiche libanesi affinché accelerino il processo di formazione di un nuovo Governo per sradicare l’instabilità in cui stanno trascinando il Libano, e per perseguire i propri interessi ristretti, a fronte delle sfide crescenti interne e regionali. È stato l’appello diffuso in ottobre dal Consiglio superiore della comunità Greco, Cattolica, Melchita presieduto dal Patriarca Yusuf Al-Absi, alla presenza dei vari ministri e deputati ricevuti nella sede patriarcale a Rabwe.

Le Chiese Cristiane auspicano per il Libano un Governo stabile e capace di affrontare la grave crisi economica e sociale che colpisce i più deboli. “Un Governo neutrale di emergenza” a cui spetta il compito di cominciare a ricostruire il processo di unità nazionale, questa è l’invocazione del Cardinale Maronita, BÉCHARA BOUTROS RAÏ durante la messa domenicale celebrata a nord di Beirut, nel contesto di una visita pastorale. Rilancia l’impegno comune per lo sviluppo del Libano e dei suoi cittadini: “Non vi è alcuna giustificazione per la mancata formazione dell’esecutivo, per questo vanno superate le divisioni, gli interessi personali, e gli egoismi. Nessuno ha il diritto di astenersi dal contribuire alla formazione del Governo”.  Il Cardinale lo scorso anno chiese la fine della guerra in Siria, e sottolineò l’importanza della convivenza tra Musulmani e Cristiani del Libano.

Patriarca Youssef Absi

Anche il Patriarca di Antiochia, Youssef Absi, si unisce ai numerosi appelli, la Chiesa Maronita richiama l’attenzione sulla crisi delle scuole cattoliche, argomento trascurato ancora una volta dal Parlamento.

Il Cardinale iracheno Raphael Louis Sako, Patriarca di Babilonia dei Caldei afferma: “In Medio Oriente lo svuotamento della componente cristiana è quasi un peccato mortale”.

Le Chiese in Libano godono di libertà e sono molto attive anche a livello politico, in altri Paesi Arabi, pur essendo presenti, hanno meno autonomia soprattutto quando si tratta di questioni strategiche.

Il ruolo dei Cristiani d’Oriente e in generale in Medioriente è essenziale per costruire un dialogo tra le diverse religioni, inoltre, i Cristiani d’Oriente conoscono l’Islam meglio di qualsiasi società occidentale.

In Libano convivono diciotto confessioni religiose, numerosi sono i Cristiani Maroniti, seguiti dai Greco Ortodossi e dai Greco Cattolici.

È auspicabile che il Presidente Michel Aoun e il Premier incaricato Saad Hariri velocizzino la formazione dell’esecutivo perché è inspiegabile ritardare oltre il limite i tempi di avvio di un Governo.

C’è un percorso da ricordare: il viaggio in Turchia di Benedetto XVI, la sua visita a sorpresa e fuori programma nella Moschea di Hagia Sophia o Santa Sophia: in silenzio ha pregato.

Ogni uomo ha bisogno di pace

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