Palermo: ‘Sud e Futuri’, meeting a Palermo con imprenditori, inventori e fisici.

Dall’inviato Enzo Parziale – Tra i moderatori, Paolo Mieli: volto noto del giornalismo, si occupa principalmente di politica e storia. Già direttore de la Stampa e del Corriere della Sera e presidente di RCS Libri, è stato un grande inviato all’estero e la sua carriera è un crescendo di successi. politica e storia. Già direttore de la Stampa e del Corriere della Sera e presidente di RCS Libri,  è stato un grande inviato all’estero e la sua carriera è un crescendo di successi.

Paolo Mieli

Altro volto noto del mondo del giornalismo sarà quello della direttrice del Tg3, Giuseppina Paterniti: si è occupata dell’informazione politico-economica da inviata della redazione del Tg3 e sino al 2015, come corrispondente Rai, ha seguito da Bruxelles le attività delle istituzioni europee. Tra gli altri esponenti di punta dell’informazione impegnati nella tre giorni Giovanna Casadio di Repubblica, Fabrizio Frullani del Tg2 e Roberto Napoletano, direttore de l’Altra voce dell’Italia. Un focus su mafie e legalità animerà due tavoli con alcuni tra i protagonisti nazionali: il Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, il magistrato Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, da sempre impegnato nella lotta contro la ‘ndrangheta e il narcotraffico, il Presidente emerito della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, il presidente di Eurispes Gian Maria Fara.

Giuseppina Paterniti

Rappresentanti istituzionali internazionali, come l’ambasciatrice libanese Mira Daher Violides, il ministro albanese Pandeli Majko, il Giudice Federale Usa Arthur J. Gajarsa, il già Ministro dell’Economia e Presidente dell’Attika Bank di Atene Panagiotis Roumeliotis, saranno i protagonisti del tavolo Sud, dove Europa e Africa preparano il futuro. Infine non mancherà il mondo dell’arte, perché la crescita del Mezzogiorno passa dalla cultura. Saranno presenti il produttore cinematografico Fulvio Lucisano, che ha esordito come documentarista per intraprendere poi una carriera che è un pezzo importante della storia del cinema, che definisce “fonte inesauribile di bellezza e libertà che deve unire”, ed il regista Mimmo Calopresti con il suo cinema verità, sul grande schermo a novembre con la sua ultima opera “Aspromonte la terra degli ultimi”. Con loro anche il CEO di Capitale Cultura Antonio Scuderi e il presidente di Lucana Film Commission, Paride Leporace.

Mimmo Calopresti

Sud e Futuri”, a Palermo il meeting internazionale della fondazione Magna Grecia
Dal 4 al 6 ottobre al Mondello Palace Hotel si discuterà della questione Meridionale e dall’analisi del presente verranno individuate le azioni necessarie per invertire la rotta

E’stata presentata stamattina a Palermo a Palazzo Branciforte “Sud e Futuri”, la tre giorni che vedrà la città protagonista del dibattito internazionale. “Il Sud non ha un futuro, ne ha tanti. Questi futuri possibili sono quelli che cercheremo di disegnare, ponendone le fondamenta, tavolo dopo tavolo”: la “scommessa della Fondazione Magna Grecia” è stata illustrata dalla giornalista e scrittrice Paola Bottero, che ha stimolato i relatori in conferenza. “È una scommessa che abbiamo iniziato da un po’ di anni” esordisce Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia “fondando un laboratorio assieme all’Eurispes, Labsud. L’obiettivo è quello di affrontare in maniera scientifica la situazione del Sud”.

Sud e Futuri, I Annual International Meeting, dal 4 al 6 ottobre al Mondello Palace Hotel, organizzato dalla Fondazione Magna Grecia, partirà dalla questione del Mezzogiorno e dall’analisi del presente per arrivare, attraverso la proiezione di un futuro migliore, all’individuazione delle azioni urgenti e strategiche necessarie per invertire la rotta. “Il report che presenteremo all’apertura del convegno” ha spiegato Foti “fornirà un quadro del Mezzogiorno da qui a vent’anni. È un grande punto di partenza: ci fornisce la direzione dove andare. Una proiezione positiva possibile, se si attiva un circuito produttivo intelligente che fondi i suoi cardini sull’innovazione e sull’intelligenza artificiale. Ma non solo, che sia in grado di sfruttare le potenzialità del Sud, basti pensare che deteniamo il 52% dei beni archeologici”.

La crescita del Mezzogiorno secondo Foti “è stata frenata dalle incapacità, dalle incompetenze della politica in primis e della classe dirigente, ma anche della burocrazia”. Una burocrazia “che al Sud non siamo riusciti ad estinguere” ha detto Giovanni Immordino, presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo, che ha proseguito: “La lotta alla mafia è importante, va fatta e potenziata, ma è importante anche la lotta anticipatoria, che è quella posta in essere dalle autorità amministrative. Non solo: occorre creare le condizioni perché le opere pubbliche non ne abbiano uno svantaggio. Le opere finanziate vanno realizzate”.

Avvocati e giornalisti potranno avvalersi dei crediti formativi per la partecipazione alle tavole di SUD e FUTURI. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sicilia Giulio Francese ha spiegato: “Sono contento di sostenere iniziative come questa, che guarda al Sud immaginandone un futuro. Non è un momento felice per la stampa, qui al Sud ancora peggio. Molte voci si spengono, come quella dell’edizione nella parte orientale del Giornale di Sicilia. Si taglia l’informazione in un territorio dove occorrerebbe moltiplicarla. Fortunatamente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ricorda continuamente il ruolo importante che ricoprono i giornalisti”.

Severo il giudizio di Saverio Romano, vicepresidente della Fondazione Magna Grecia e responsabile del dipartimento Mezzogiorno di Eurispes, già ministro del Mezzogiorno: “Il Mezzogiorno è in queste condizioni soprattutto per gli errori commessi dalla sua classe politica. Vi sono diversi possibili modelli di sviluppo per la parte meridionale del Paese. Se non si vuole rischiare di rimanere fuori dalle dinamiche politiche ed economiche più significative, servirà adottarne uno al quale uniformarsi. Il meeting non vuole essere un’iniziativa rivendicativa né un’analisi fredda di dati e numeri ma, piuttosto, un confronto sulle potenzialità, sulle vocazioni dei singoli territori, sul livello di infrastrutturazione materiale e immateriale, sul contrasto alla burocrazia improduttiva e inefficiente e alla corruzione, sulla valorizzazione dei beni culturali”.

Leave A Reply