Palestina – Assadakah si unisce alla Festa Nazionale del 15 novembre

Con la seguente comunicazione del Segretario Generale a S.E. Abeer Odeh, ambasciatrice dello Stato di Palestina in Italia, la Associazione Italo-Araba Assadakah si unisce alla comunità internazionale nell’augurio per la festività nazionale palestinese: “A nome mio e a nome di tutti i membri dell’Associazione Italo-Araba Assadakah, estendo a Lei, e tramite Lei, le più vive congratulazioni alla Sua Onorevole persona e all’amata Palestina, al popolo e ai governanti in occasione della gloriosa festa nazionale. Chiediamo a Dio di preservare la Palestina e di benedirla, dandole stabilità, progresso e prosperità. Mentre inviamo a Sua Eccellenza queste congratulazioni, auspichiamo di continuare la collaborazione tra Voi e l’Associazione Italo-Araba Assadakah, per confermarne la profondità storica dei rapporti tra i due popoli. Sperando di incontrarLa, auguriamo a Lei ed al popolo palestinese una felice celebrazione – Il Segretario Generale di Assadakah Paolo Capuzzo”.

La celebrazione si riferisce al 15 novembre 1988 quando il Consiglio dell’Autorità Nazionale Palestinese, riunito ad Algeri, proclamò ufficialmente la nascita dello Stato Palestinese e, contestualmente, riconosceva lo Stato di Israele. La dichiarazione venne pronunciata da Yasser Arafat, simbolo della lotta per la causa palestinese dal 1965 alla morte, avvenuta nel 2004, e comunque ancora oggi riferimento del popolo palestinese, del suo orgoglio nazionale, dell’attaccamento alla sua storia, alle sue radici e alla sua terra. Rimaneva irrisolta, come lo è ancora, la questione della capitale che i palestinesi ritengono essere Gerusalemme Est, tuttora sotto occupazione, eleggendo capitale provvisoria Ramallah.

Per quanto riguarda l’Italia, è fra i 138 Paesi membri dell’Assemblea delle Nazioni Unite che, il 29 novembre 2012, hanno votato a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina, ed è fra i 119 paesi che il 30 settembre 2015 hanno votato a favore dell’innalzamento della bandiera palestinese al Palazzo dell’ONU, mentre il parlamento italiano aveva già votato il riconoscimento dello Stato di Palestina nel febbraio dello stesso anno.

Il 21 dicembre 2017, sempre in sede ONU, l’Italia si è espressa anche a favore di due importanti Risoluzioni volte a respingere la decisione del Presidente Trump di dichiarare Gerusalemme capitale d’Israele. Una decisione che ha avuto un effetto devastante sul popolo palestinese e sul processo di pace. Considerando l’importanza politica, economica, culturale, sociale e religiosa di Gerusalemme Est, che si estende da Ramallah a Betlemme ed è stata occupata insieme al resto della Cisgiordania e a Gaza nel 1967, appare evidente che senza Gerusalemme Est non possa esserci uno Stato di Palestina, e che senza uno Stato di Palestina non possa esserci la pace.

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