La solidarietà del Salento con il Libano

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Martignano 4/11/18

Paola Bray

Nell’ambito delle iniziative e dei progetti che da diversi anni il comune di Martignano ha ideato e promosso con il Libano e, in particolare, con la comunità di Kafar Matta, nel dicembre 2009, per le festività natalizie, a diverse famiglie di Martignano, veniva proposto di ospitare dei ragazzi per circa 10 giorni. Istintivamente, mio marito ed io abbiamo subito aderito all’iniziativa, dando la nostra disponibilità immediata.

All’epoca i nostri figli avevano Francesco 9 anni, Pierpaolo 6 anni e Luca 5 anni.

Arrivarono a casa nostra tre ragazzi e una ragazza che avevano tra i 10 e i 13 anni. Complessivamente eravamo, quindi, una bella squadra. Mio marito ed io siamo ed eravamo convinti  che il coinvolgimento delle nuove generazioni era ed è, indubbiamente, una premessa concreta per un futuro di pace e di solidarietà tra i popoli.

L’intera permanenza dei quattro ragazzi durante le feste natalizie è stata impegnativa ma intensamente formativa, soprattutto per i nostri tre figli, che hanno avuto modo di confrontarsi con ragazzi diversi da loro per etnia, lingua, religione, usi e costumi ma identici nei sorrisi, nei giochi e nella capacità di amare e di essere amati.

Il 2 novembre 2018, in occasione di un viaggio in Libano, a Kafar Matta, per la presentazione del progetto “Minori siriani”, mio marito ed io abbiamo potuto riabbracciare due dei quattro ragazzi che avevamo ospitato nel dicembre 2009.

Kafar Matta

E’ stata un’emozione indescrivibile, sono stati loro ad individuarci nel folto gruppo della delegazione italiana, ci hanno chiamato e ci hanno abbracciato intensamente, con affetto vero, ricordando tanti piccoli episodi divertenti del loro soggiorno presso la nostra casa a Martignano.

Insieme a loro erano presenti anche i loro genitori, i quali ci hanno voluto stringere e con tutte le difficoltà di una lingua che non era la nostra, ci siamo compresi benissimo, perché abbiamo lasciato parlare i nostri occhi e i nostri sorrisi.

E’ davvero difficile tradurre in parole le emozioni forti. Ci chiamavano scherzosamente perfino “mamma e papà”.

Ci siamo salutati con profondo affetto e con un pò di sofferenza e i ragazzi non si sono mai allontanati da noi finchè le nostre auto non sono andate via.

Certa di interpretare il sentimento di tutte le “famiglie ospitanti” di Martignano, possiamo essere solo grati al Comune di Kafar Matta, al Comune di Martignano e alle tante persone che hanno intensamente lavorato, in questi anni di cooperazione con il Libano, per averci fatto vivere questa esperienza, umanamente molto coinvolgente.

Tutto ciò, ci ha arricchito come genitori, come cittadini e come esseri umani, rendendo anche i nostri figli più forti, più consapevoli e aperti al mondo, spingendoli ad essere autenticamente dei piccoli veri costruttori di pace, in un cammino di amore e di “ convivialità delle differenze”, come diceva il nostro amato Don Tonino Bello”, certi del fatto che il cammino verso la pace è lungo e faticoso ma che bisogna metterci in marcia.

Paola Bray

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