Ritornano i profughi siriani

Talal Khrais, Beirut
Redazione Paola Angelini

L’esercito siriano avanza contro il terrorismo, presto sarà aperto il valico di frontiera Nassib nel sud ovest della Sira, sarà possibile, pertanto transitare dalla Sira verso i Paesi Arabi e dal Libano verso la Siria. Il passaggio sarà vantaggioso anche per la Giordania, e garantito il transito dei prodotti agroalimentari stimati in 500 milioni di dollari all’anno (circa). Si presume che in Libano e in Siria i prodotti saranno più alti.

Il Ministero degli Affari Esteri di Damasco esorta i rifugiati siriani, sparsi per il mondo, a tornare in patria. In molti lo hanno già fatto tornando in Siria dal Libano, l’accoglienza nella terra d’origine è seria, sono di nuovo produttivi i cantieri per la ricostruzione.

L’Associazione Assadakah presente da anni in Siria ha riscontrato l’operatività e le garanzie che il Governo siriano offre ai profughi al rientro, ma sorpresi per il comportamento di tutte le Associazioni cattoliche italiane, che con la scusa di aiutare la Siria, facilitano lo sradicamento dei siriani dalla loro terra, bisognerebbe ragionare sui rischi a cui vengono esposte queste persone. Sono stati ideati corridoi umanitari per portare famiglie e bambini in Italia. Questo tipo di sollecitazioni favorisce l’indebolimento del paese in costruzione?

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