Roma – Beirut -Yerevan

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Talal Khraisdi Talal Khrais
redazione Paola Angelini

Talal Salman, editore del quotidiano As Safir è stato mio maestro.

“Fare il giornalista significa non rimanere mai fermo, tu caro Talal sei curioso e dinamico”. Salman ha ragione, continuo a viaggiare alla scoperta di nuove frontiere, in particolare, quelle meno conosciute, e la nuova avventura inizia dall’Italia verso il Libano il mio Paese, e prosegue in Armenia, Paesi poco conosciuti che offrono occasioni di turismo anche invernale.

La compagnia aerea Mea Meadleast Airlines have percorre le tratte Roma Beirut Yerevan, tutti  i Paesi offrono bellezze naturali, storia, religione. La Santa Sede invita a visitare i luoghi sacri in Libano, in Italia e in Armenia.

A Beirut è possibile visitare il Museo Nazionale di Beirut uno dei più apprezzati dell’area, i Bagni romani, il Santuario di Nostra Signora del Libano, la Cattedrale Greco Ortodossa di San Nicola, la Moschea di Mohammed Al Amin, e la Cattedrale Maronita di San Giorgio.

Al tramonto è suggestivo il Faro di Manara, maestoso e molto popolare sia fra gli abitanti del posto che fra i turisti. Sanayeh Horsh Beirut un luogo rilassante immerso nel verde; da non perdere la Grotta dei piccioni e la Grotta di Jeita. È possibile trascorrere una serata al Casino du Liban, uno tra i più gettonati della zona, posto perfetto per sfidare la dea bendata o semplicemente per trascorrere qualche ora tra luci e pailletes, Piazza Nejmeh e la Funivia del Santuario mariano Nostra Signora del Libano, mentre nei caffè del quartiere Hamra Street e Piazza dei Martiri è possibile incontrare i giornalisti italiani in missione a Beirut.

Da Beirut a Yerevan

L’aereo per Yerevan è affollato. Due sono i voli settimanali da Beirut, molti libanesi tornano in Armenia, il Paese è molto interessante e la vita costa un terzo rispetto al Libano. Durante la mia permanenza in Armenia ho scelto la catena di ristoranti Karas, cucina tipica che contrasta il fast food, ampia scelta di piatti a 9 euro, l’Hotel è il famoso Ibis, nel centro storico. Ho incontrato i miei amici giornalisti di Yerevan o Ervan, la capitale, una delle città più antiche al mondo, con i suoi 2800 anni di storia, una perla sulle rive del fiume Hrzdan a circa 1000 metri sul livello del mare, nella zona centro occidentale dello Stato, poco distante dal confine turco alle pendici del monte Ararat. Nel XII secolo sotto il dominio persiano venne dichiarata capitale. Dopo il 1917 per tre anni divenne capitale dell’Armenia Indipendente, nel 1920 capitale della Repubblica Socialista Sovietica Armena. Quando ci fu il collasso dell’Unione Sovietica, nel 1991 diventa capitale della neo nata Repubblica Armena.

A Yerevan il mercato all’aperto Vernissage offre a buon prezzo artigianato locale, tappeti, sculture in legno, ceramiche e quadri. Nella piazza della Repubblica l’imponente State Historical Museum, la National Gallery of Armenia di Erevan che ospita la più grande esposizione di opere d’arte armena, opere di arte russa e occidentali.

 Irrinunciabile la visita al Matendadaran la biblioteca che conserva oltre 12.000 manoscritti antichi, a decorrere dal IX secolo. L’edificio austero fu costruito dall’architetto Mark Grigoryan tra il 1945 e il 1957; i documenti conservati trattano di geografia, teologia, medicina, storia e scienze naturali.

Talal Khrais

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