Roma – Di Maio incontra ambasciatori della Lega Araba in Italia

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha incontrato in video conferenza gli ambasciatori della missione della Lega Arba in Italia. In apertura la capo missione della Lega degli Stati Arabi in Italia, S.E. Enas Mekkawi e a seguire, gli interventi degli ambasciatori di Arabia Saudita, Palestina e Oman.

S.E. Enas Mekkawi, capo missione della Lega Araba in Italia

“Onorevole Ministro, Illustri Eccellenze e Colleghi. Buon pomeriggio. Innanzitutto, vorrei ringraziare il Ministro Di Maio per aver ospitato questo incontro, il primo tra il Consiglio degli ambasciatori arabi e Vostra Eccellenza, e di rinnovare il nostri complimenti per la vostra conferma come Responsabile della Diplomazia Italiana. Vorrei anche esprimere il nostro apprezzamento per il vostro contributo, in quanto italiano Ministro degli Affari Esteri, nel portare avanti la cooperazione tra gli arabi Paesi e Italia su molteplici sfide e preoccupazioni comuni, sia a livello regionale e livello internazionale. Applaudiamo in particolare ai continui sforzi dell’Italia a sostegno della pace, della giustizia e sviluppo in Medio Oriente. Signore, permettimi di evidenziare e condividere le aree prioritarie per la regione araba: Per quanto riguarda la Palestina, condanniamo fermamente l’occupazione israeliana illegale di le terre palestinesi e arabe, così come il totale disprezzo di Israele diritto internazionale, risoluzioni delle Nazioni Unite e convenzioni sui diritti umani. Confermiamo ancora una volta la centralità della questione palestinese per gli arabi Paesi, come da risoluzione 8525 del Consiglio dei ministri della Lega Araba di ultimo febbraio, che ribadisce il sostegno dei paesi arabi ai legittimi diritti di il popolo palestinese; in particolare il diritto all’autodeterminazione, il diritto al ritorno e il istituzione di uno Stato indipendente, vitale e sovrano basato sul 1967 confini, con Gerusalemme est come capitale. Come sapete, la pandemia di Covid ha sicuramente un impatto negativo su crisi umanitaria, deterioramento delle condizioni di rifugiati, migranti e popolazioni sfollate soprattutto nelle e dalle aree colpite dal conflitto, Un esempio calzante è la situazione critica dei rifugiati siriani. A tal proposito, chiediamo il sostegno dell’Italia e dell’UE per alleviare l’onere dei paesi ospitanti lasciati soli ad affrontare la crisi dei rifugiati, come la Giordania e Libano. Vorrei anche elogiare ed esprimere il nostro apprezzamento per l’Italia, per il contributo e impegno per trovare una soluzione alla crisi libica, e grazie in particolare per le tue recenti visite a Tripoli, anche con altri Ministri europei, a sostegno del nuovo governo. Restiamo impegnati a rafforzare la cooperazione congiunta e complementare tra la Lega Araba e le Nazioni Unite per trovare una soluzione per la crisi libica a livello politico, economico e di sicurezza, nel quadro del Processo di Berlino e sotto l’egida del Libya Quartet, che porta insieme Lega Araba, Nazioni Unite, Unione Europea e Unione Africana. Vorrei condividere le nostre preoccupazioni per la politica ostile dell’Iran espressa attraverso minacce pericolose contro la regione araba. La Lega Araba sostiene gli sforzi per raggiungere una soluzione nello Yemen e crede che una pace giusta e globale è raggiungibile solo attraverso una politica di dialogo. Sfortunatamente, la milizia golpista Houthi ha sempre ignorato tutti i firmatari accordi e iniziative, fuorvianti la comunità internazionale e provocando l’aggravarsi della crisi umanitaria nella regione. Applaudiamo e sosteniamo l’Iniziativa del Regno dell’Arabia Saudita, che chiede un cessate il fuoco totale in Yemen e l’inizio dei colloqui di pace tra gli yemeniti Apprezziamo la dichiarazione dell’Italia che accoglie favorevolmente l’Iniziativa del Regno, sostenuta dal governo dello Yemen ma purtroppo respinto dagli Houthi, e noi lo crediamo è più importante che mai che la comunità internazionale debba mettere in pratica pressioni sugli Houthi per portarli alle consultazioni di pace.

Un’altra priorità per la Lega araba sono gli sviluppi allarmanti del diga etiope. Potremmo finire per affrontare una catastrofe umanitaria se l’Etiopia dovesse continuare riempire la diga senza raggiungere un accordo vincolante su questo tema. In effetti, la Lega Araba sostiene pienamente i legittimi egiziani e sudanesi posizioni nei negoziati in corso miravano a garantire che il GERD non lo avrebbe fatto violare in alcun modo i diritti legali di questi due paesi arabi a valle. Inoltre, per quanto riguarda il Sudan, sosteniamo pienamente il processo di transizione politica e riforme economiche avviate dal governo di transizione; accogliamo con favore anche il Sforzi sudanesi per attrarre investimenti e cancellazione del debito. Ancora una volta speriamo di vedere l’Italia giocare un ruolo di primo piano su questi importanti temi e sostenere il progresso della stabilità e della ripresa finanziaria del Sudan processi. Eccellenza, i Paesi Arabi accolgono la Presidenza italiana del G20, e speriamo di vedere alcune questioni prioritarie per la nostra regione, affrontate durante questo evento dell’anno; In particolare, in continuazione con il precedente vertice in Arabia Saudita, noi vorrebbe vedere incluso l’avanzamento dell’agenda globale sull’ideazione soluzione a lungo termine per la risposta alle pandemie e per stabilire l’accesso a strumenti pandemici. Ci auguriamo che l’evento favorisca il progresso sullo sviluppo sostenibile agenda, promuovere l’accesso alle opportunità, i piani di emancipazione delle donne e investimenti in una buona istruzione. Infine, La ringrazio ancora Eccellenza, per questa opportunità; Spero che potremmo considerare questo come un incontro a tempo indeterminato dove possiamo aggiornarci e dare seguito a temi di comune interesse. Grazie

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