Roma – Un ricordo di Rafic Hariri

Talal Khrais –

Una serata particolare, per ricordare una delle principali anime storiche del Libano, celebrata grazie al costante e profondo impegno di Saad Khalife, presidente e coordinatore nazionale di Corrente Futura in Italia (Tayyar al-Moustaqbal) Walid Drouji presidente dell’Associazione dei medici libanesi in Italia. Fra gli altri intervenuti, da Beirut il deputato Tarek Merebi, la coordinatrice del movimento Corrente Futura in Italia Mirna Mneimeh, il segretario generale Hassan Habu Harfoush, e diverse autorità religiose, sociali e culturali.

In rappresentanza dell’ambasciatore del Libano presso la Santa Sede, Farid Al Khazen, vi era la consorte dell’ambasciatore stesso, quindi Ghassan Fadel, addetto militare dell’Ambasciata del Libano in Italia (e consorte); Padre Abdo Raed del Convegno Cattolico di San Basilio; il presidente dell’Istituto Culturale Italo-Libanese, Maurice Salameh; e S.E. Hadi Dao, Procuratore Patriarcale della Chiesa Maronita in Italia. 

Il giovane leader 48 anni , il premier libanese Saad Hariri ha dichiarato durante la celebrazione del 14° anniversario dell’assassino del padre Rafic Hariri :”Chi ucciso Rafic Hariri ha voluto uccidere il Libano“. Proprio così, è ne sono convinti tutti i libanesi, che le mano sporche hanno voluto con determinazione destabilizzare il il Paese, demolire un sistema di convivenza forse è l’unico del suo genere in questa  regione martoriata, conflitti, poteri assoluti, miseria e oppressione.

Il presidente di Corrente Futura in Italia, Saad Khalife, durante la serata e con il primo ministro Saad Hariri

Quest’anno in Libano e in diverse parte del mondo hanno ricordato il defunto leader, ciò che ha fatto per salvare il paese di una guerra fratricida voluta da altri. Rafic Hariri chiamava i libanesi a unirsi e salvaguardare il loro paese: “Nessuno è più grande della sua Patria. Dal 14 Febbraio scorso continuano le celebrazione  in tutto il Mondo  per ricordare Rafic Hariri martire del Libano,martire dell’intera umanità. Il suo assassinio il 14 febbraio 2005 viene ricordato da tutti i libanesi e gli amanti del Libano, perché il leader carismatico ha salvato il Libano, Paese che era lacerato da una guerra civile, tra il 1975 e il 1991 .

Hariri non faceva parte dei belligeranti, un leader sopra le parti. Hariri ha mobilitato tutto il Mondo , utilizzando la sua credibilità e suoi amicizie nel Mondo per aiutare il suo Paese il Libano. Con l’aiuto della a sua Fondazione più di 30 mila libanesi hanno avuto la possibilità di studiare all’estero , oggi sono loro a contribuire alla ricostruzione del Paese. Chi ha ucciso il salvatore del Libano, aveva obbiettivi ben chiare : lasciare il Paese nella sua agonia , e colpire proprio l’identità libanese basata sulla tolleranza e la collaborazione tra le comunità che lo compongono“.
Rafic  Hariri è stato ucciso il 14 febbraio 2005 dall’esplosione di un’autobomba al passaggio della sua automobile davanti all’hotel St. George di Beirut. Insieme a lui morirono altre 21 persone. Il suo omicidio innescò una enorme protesta non solo in Libano ma in tutto il Mondo perché Hariri era un leader mondiale. Il 14 febbraio scorso  centinaia di miglia in tutto il Paese dei Cedri  si sono radunanti in tutte le piazze ma una grande manifestazione è stata nel centro di Beirut per commemorare il  anniversario del martirio l’ex premier libanese Rafic Hariri. Fra i presenti alla cerimonia, anche Walid Drouji, presidente della Associazione Medici Libanesi in Italia.


Nelle città e nei villaggi libanesi Manifestazioni e preghiere sono state celebrate  in tutto il Libano per l’anniversario. Migliaia di persone si sono raccolte davanti alla tomba di Hariri in piazza dei martiri a Beirut, dove  leader religiosi si sono incontrati per rendere omaggio all’ex leader. Il figlio di Hariri, Saad, ha tenuto un discorso durante la cerimonia di commemorazione.
A Roma il 30 marzo la rappresentanza della Corrente Futura In Italia ha celebrato l’anniversario del martirio in presenza della Comunità Libanese in Italia e tanti amici del Libano. Ospiti graditi venuti per la manifestazione dal Libano, l’onorevole Tarek Merhebi giovane deputato :”Ricordando Rafic Hariri non vuole ricordare un uomo straordinario il salvatore del Paese ma anche vuole dire andare avanti realizzare un sogno per le nuove generazioni sostenendo il nostro leader figlio del martire, sostenere la sua lotta per un Libano del futura, un Libano del progresso e la sovranità”.


Mirna Mneimneh, coordinatrice delle Relazioni con le comunità libanesi all’estero ospite gradita arrivata da Beirut: “Questa importante presenza oggi dimostra che libanesi, arabi e italiani conoscono il martire del Libano Rafic Harire, conoscono suoi opere, tutto quello che ha fatto per il Paese. Sono veramente felice vedere tanti italiani partecipare a questo evento. Ma desideri invitare gli italiani di venire in Libano, è un paese molto bello“.
L’evento è stato una importante occasione non solo per un incontro tra i libanesi venuti da ogni parte d’Italia ma anche per la straordinaria organizzazione. Non si può anche io come libanese che ringraziare gli amici della Corrente Futura in Italia, Saad Khalifeh, caro amico dell’infanzia, Hassan Abou Harfouch, Ghassan Hammoud ed altri, mi scuso di non poter nominare tutti. Un ringraziamento va anche a tutti i componenti del Consiglio Direttivo della Corrente Futuro in Italia, e a Marwan Atallah, direttore MEA in Italia.


Una presenza ben nota ma non esclude altri dei nostri consoli onorari in Italia Khaled Itani, e Hussein Ghazal. Grazie anche ai rappresentanti religiosi e delle comunità libanesi in Italia. Infine il gestore del ristorante Mandalun Barakat Barakat fa conoscere il Libano e la sua cultura tramite i piatti deliziosi.

Una menzione a parte va specialmente al lavoro svolto da Saad Khalife, presidente di Tayyar al-Moustaqbal, ovvero Corrente Futura, in Italia.

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