Siria: avanzano le truppe governative nella provincia di Sweida

Jafar Mhanna, Sweida
Bogdana Ivanova, Mosca
Talal Khrais – Paola Angelini

Avanzano le truppe governative siriane, e speciali di difesa nella provincia sud ovest vicino Sweida. Per la prima volta dopo tre anni, alcuni colpi di mortaio delle bande armate hanno colpito la città di Sweida al confine con la Giordania, e distante dalla capitale poco meno di 100 chilometri. Lo Stato siriano controlla la maggior parte della provincia, ma i terroristi tutt’ora detengono gran parte dei vicini governatorati di Daraa e Quneitra.

L’esercito arabo siriano e gli alleati sono riusciti liberare 600 KMQ di territorio, più di dieci città, e colline occupate dallo Stato Islamico da quattro anni. Le aree liberate sono: Tal Tulaywat, Tal Layla, Tal Ajar, Tal Khunayfas, Tal Aqas, Tal Ali, Tal Al-Khayl, Tal Umm Janbiris, Khirbat Ambashi, Khirbat Habiriyah, Mushayrifah e Tal Marar.

Fonti dell’esercito siriano ci informano che le truppe governative avanzano rapidamente, ma ancora devono liberare oltre 1.000 chilometri quadrati per liberare completamente la tasca residua dello Stato islamico nella campagna orientale di al-Sweida. Una volta liberata la grande fascia dello Stato islamico, l’esercito arabo siriano avrà per la prima volta, da anni, il pieno controllo del Governatorato di al-Sweida verso il confine con la Giordania. L’occidente indifferente dei successi delle Forze armate siriane continua la sua interferenza favorendo le organizzazioni terroristiche.

La Russia è indignata per la distorsione dei fatti da parte dei politici occidentali riguardo il presunto attacco chimico a Douma, esorta l’Occidente a non interferire nelle indagini, e suggerisce di astenersi da azioni che possano impedire la valutazione di ciò che è accaduto. Questi i contenuti della dichiarazione della portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova che, ha inoltre manifestato inoltre, tutta la contrarietà verso il Ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, il quale in un’intervista accusa Mosca di diffondere notizie contrastanti sui fatti di Douma. Amareggiata per “L’incessante e deliberata distorsione della realtà che abbonda nelle dichiarazioni dei funzionari di un certo numero di paesi occidentali” si è detta rammaricata che una tale dichiarazione venga fatta dopo che il Presidente Vladimir Putin, lo scorso 13 aprile ha proposto alla Francia di unirsi alle indagini insieme agli esperti militari russi.  “Parigi ha scelto di seguire ciecamente Washington e attaccare la Siria in violazione alla Carta delle Nazioni Unite”. Nel frattempo ha invitato i colleghi occidentali ad astenersi da azioni che possano impedire di risalire alla verità riguardo le provocazioni nella Gutha orientale.

La notizia di un presunto attacco chimico nella città siriana di Douma è apparsa il 7 aprile, dopo un’indagine approfondita della città da parte dei funzionari del centro russo, ma non sono state trovate tracce dell’uso di armi chimiche.

Lo scorso 14 aprile Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno lanciato un attacco missilistico contro strutture governative che, secondo i paesi occidentali, vengono utilizzati per la produzione di armi chimiche.

http://www.almanar.com.lb/3922954

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