The American Women’s Association of Rome

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Talal Khrais – Paola Angelini

The American Women’s Association of Rome è un’Associazione fondata nel 1955 su consiglio di Clare Boothe, prima Ambasciatrice americana a Roma, che si è battuta affinché ci fosse un’organizzazione di donne che opera a livello internazionale in favore delle donne e della loro emancipazione.

Clare Boothe

Clare Boothe nasce a New York, nel 1903. L’infanzia non è facile: a 8 anni vive la condizione di figlia di genitori separati, per pagarsi gli studi comincia a lavorare come attrice con lo pseudonimo di Joyce Fair. Tra il 1914 e il 1922 le affidano alcuni ruoli di attrice e gira 19 film. Nel 1923, a venti anni, sposa George Tuttle Brokaw, ricco erede di una catena di abbigliamento di New York, nasce la figlia Ann. Divorzia nel 1929, intraprende la carriera giornalistica, lavora nella rivista di moda Vogue nel 1931, assume la direzione di Vanity Fair, periodico di costume, cultura, moda e politica.
In seconde nozze, nel 1935, sposa Henry Luce fondatore, editore di alcuni tra i più importanti periodici americani: Time, Life e Fortune. Viene eletta nel partito Repubblicano, e fa parte della Camera dei Rappresentanti per lo Stato del Connecticut, dal 1943 al 1947.
La morte della figlia Ann avvenuta nel 1944, per un incidente automobilistico, provocò una crisi che la condusse, nel 1946, sotto la guida del predicatore monsignor Fulton J. Sheen a convertirsi al Cattolicesimo. Raccontò la tragica esperienza vissuta e le motivazioni della sua scelta in The Real Reason (La vera ragione), un articolo pubblicato nel 1947 sul mensile femminile McCall’s. Nominata dal Presidente Dwight Eisenhower svolse il ruolo di ambasciatrice statunitense in Italia, dal 1953 al 1956. Tornata negli Stati Uniti, nel 1964, sostenne la campagna presidenziale del conservatore repubblicano, senatore Barry Goldwater, che venne però sconfitto nettamente dal democratico Lyndon B. Johnson.
L’American Women’s Association of Rome (AWAR) è presente in 58 Paesi, non è una organizzazione politica, offre attività sociali e culturali, propone la condivisione di interessi, e in più, tratta attività di volontariato.

S.E. Mira Daher Ambasciatrice del Libano

The American Women’s Association of Rome ha organizzato, nel ristorante libanese Mandalioun, un incontro in onore di S.E. Mira Daher, Ambasciatrice libanese in Italia, presente il Consigliere per gli Affari Consolari Abir Al Ali.
S.E. Mira Daher, Ambasciatrice del Libano a Roma, ha invitato l’American Women’s Association of Rome in Libano per conoscere il ruolo delle donne libanesi e le importanti conquiste in campo politico, sociale, culturale e religioso. Le donne libanesi svolgono un lavoro finalizzato alla cura e al mantenimento del benessere delle donne e dell’infanzia. Il Libano è un Paese ricco di cultura e culla della civiltà umana..
Shannon K McCarthy, organizzatrice dell’evento, ha ringraziato S.E. Mira Daher per aver partecipato al pranzo in suo onore, e rispondendo alle domande dell’Agenzia Nazionale per l’Informazione ANN, ha dichiarato: “La nostra Associazione ha interesse affinché sia avviata una campagna di accordi d’intesa con tutte le organizzazioni delle donne, e per sostenerle ovunque esse siano. La  nostra Associazione nasce nel 1954 per iniziativa di Clare Boothe, la prima donna ambasciatrice degli Stati Uniti in Italia, che credeva nell’unità delle donne americane. Ci vogliono Associazioni in tutto il mondo, non solo negli Stati Uniti – ne abbiamo sparse 66 – lavoriamo per conoscerci e aiutarci. Il Libano è un Paese importante, strategico per tutto il Medio Oriente. È leggendario, bellissimo, dinamico, di grande cultura per l’arte, la filosofia, la letteratura, e qui a Roma è ben rappresentato da S.E. Mira Daher profondamente impegnata. Il mio sogno è visitare il Libano, mia zia è libanese, di Jezzine della famiglia Karam, ma vive negli Stati Uniti d’America; è lei che mi ha fatto conoscere e amare il Libano”.

Shannon K. McCartthy

Share.

Leave A Reply