Unione Europea – Perché la Russia non partecipa al Summit?

Roberto Roggero – Uno dei temi principali che doveva essere affrontato al prossimo vertice del Consiglio Europeo, fissato per i prossimi 25 e 26 marzo, cioè i rapporti fra Russia e UE, è stato cancellato dal programma, ufficialmente per difficoltà legate alle dinamiche della videoconferenza, a causa della pandemia, che potrebbero pregiudicare la sicurezza di determinate conversazioni. Con tale decisione, di fatto il vertice perde il motivo politico fondamentale della sua convocazione, a parte il discorso sui rapporti fra Europa e la nuova amministrazione appena insediata a Washington. Soprattutto in un periodo che sta vivendo un raffreddamento dei rapporti bilaterali, per diverse cause. All’ordine del giorno, comunque, altri temi di fondamentale importanza, fra cui la campagna di vaccinazione per combattere il Covid e le relative procedure circa il vaccino AstraZeneca, al centro delle polemiche. Di certo, l’attenzione pubblica è focalizzata sul vaccino, specie dopo la decisione del Cancelliere tedesco Angela Merkel e del presidente del Consiglio, Mario Draghi, di autorizzare la sperimentazione del vaccino Sputnik, naturalmente dopo la eventuale approvazione della Agenzia Europea per i Farmaci (EMA).

Nel frattempo, a Bruxelles sono in corso altri incontri di alto livello, fra cui quello dei ministri della NATO (per discutere del grande oleodotto/gasdotto NordStream-2 Russia-Germania), che vede la partecipazione del segretario di Stato americano, Tony Blinken, nonché quello che vedrà allo stesso tavolo il presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen; il rappresentante per Affari Esteri e Sicurezza, Joseph Borrel; e il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, il quale ha criticato senza mezze misure quella che ha definito “un’azione unilaterale di Bruxelles che ha causato la sospensione delle relazioni fra Mosca e Bruxelles”, in particolare per il discorso sulle sanzioni europee nei confronti della Russia. Altro problema da affrontare è la minaccia che le sanzioni vengano applicate proprio all’Europa da parte della Cina, in risposta a quelle dirette contro alti dirigenti della Repubblica Popolare Cinese, per accuse di violazione dei diritti umani. In merito alla questione, Mosca e Pechino hanno già inoltrato ufficiale richiesta per l’intervento del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dove è ben nota la loro forte influenza. Il segretario di Stato Blinken deve poi incontrare anche il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, sempre in sede NATO, dove la Francia di Emmanuel Macron sta tentando di ricucire gli strappi in veste di mediatore. Proseguono intanto i rapporto a livello industriale fra Italia e Russia, che dovrebbero portare alla firma di un Protocollo di Intesa con il centro Gamaleya di Mosca, che ha sviluppato il vaccino Sputnik.

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