USA-Iran – La guerra delle petroliere si sposta a Gibilterra

Lorenzo Utile – Dal Golfo Persico e dallo Stretto di Hormuz, uno dei teatri della rivalità fra Stati Uniti e Iran, il conflitto giocato sul commercio del petrolio si sposta a Gibilterra, avamposto britannico di valore altamente strategico e, in questi giorni, scenario di un vero e proprio intrigo internazionale con il sequestro della petroliera Grace-I, con bandiera panamense ma appartenente a una società di Singapore, da parte dei Royal Marines. L’accusa è quella di trasportare greggio iraniano in Siria, per la raffineria di Baniyas, in violazioni delle sanzioni imposte a Damasco dall’Unione Europea.

Le ripercussioni sono evidenti, soprattutto a livello politico, dato che il sequestro è stato eseguito da uno stato che è legato a doppio filo agli Stati Uniti, i cui servizi segreti sono sospettati di essere la regia occulta dell’operazione, con il consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, che si è affrettato a manifestare i propri complimenti alle autorità britanniche per avere assestato un duro colpo all’alleanza Teheran-Damasco.

Anche dall’Iran sono arrivati commenti in proposito, con la immediata richiesta di rilasciare la petroliera, accuse dirette contro Washington e Londra per la continua campagna intimidatoria e l’avvertimento che, in caso negativo, Teheran avrebbe posto sotto sequestro un tanker in navigazione nel Golfo Persico. Il rischio è che questa escalation non convenzionale potrebbe sfociare in un conflitto aperto, con conseguenze micidiali.

Nonostante la situazione, non ci sono ancora oggi prove certe che la Grace-I abbia circumnavigato l’Africa e sia entrata nel Mediterraneo con direzione Siria, poiché anche in Libia, a Misurata, recentemente, è arrivata una nave iraniana che gli Usa dicono sia stata inviata dalla Guardia della Rivoluzione Islamica. Vero è, comunque, che una nave delle dimensioni della Grace-I, con circa due milioni di barili di petrolio nelle stive, non potrebbe attraccare ai terminal di Baniyas, ed è altrettanto provato che la petroliera ha effettuato buona parte del tragitto a segnale di localizzazione spento. Come è vero che è la prima volta che l’Unione Europea dispone il sequestro di una nave durante la navigazione in alto mare.

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