Venezia – Summit delle comunità armene del mondo

Enzo Parziale – I rappresentanti delle comunità armene di tutto il mondo sono arrivati a Venezia per dare vita al primo grande congresso dedicato al rapporto tra Fede e Opere. Per tre giorni, sull’Isola di San Lazzaro degli Armeni, vengono affrontati tutti gli aspetti inclusi nel passo biblico di Giacomo: “Come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta”.

“Il settore filantropico, umanitario, caritativo non possono essere slegati, scollegati o addirittura ignoti a una dimensione spirituale”, spiegano gli organizzatori. Alla conferenza prendono parte rappresentanti delle comunità armene appartenenti a diversi ambiti. Accademici, sacerdoti, volontari, giornalisti, scrittori, imprenditori, artisti nonché rappresentanti di organizzazioni pubbliche e di beneficenza. Le discussioni sono accompagnate da quattro sessioni tematiche. Il focus è indirizzato alla fede in epoca digitale e alla fede nelle grandi metropoli. Infine le sessioni includono dibattiti sulle opere e la preghiera.

La Congregazione Mechitarista situata sull’isola di San Lazzaro, dal XVIII secolo “offre un esempio pratico di come il rapporto tra ‘fede-opere’ è stato tramandato di generazione, in generazione fino a rendere continuativa e applicabile anche oggi questa formula”.

Il convegno si svolge sotto il patrocinio della Congregazione Mechitarista e della Delegazione Patriarcale dell’Europa Occidentale della Chiesa Apostolica Armena e, per iniziativa della Fondazione “Madre di Dio” (Yerevan). Tra gli altri partecipano: Khajag Barsamian, arcivescovo e responsabile in Europa occidentale della Chiesa Armena; Levon Zekiyan, arcivescovo per gli armeni cattolici a Costantinopoli e rappresentante pontificio presso la Congregazione Mechitarista; Vahan Hovhannisian, vescovo armeno a Parigi; Bagrat Galstanyan, vescovo della diocesi di Tavush in Armenia; Padre Hyacinthe Destivelle, del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unita’ dei Cristiani.

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