Violenza sulle donne – La battaglia politica di Maja Lolli Ghetti

Talal Khrais – “La nostra battaglia politica ha l’obiettivo di inserire nel codice penale italiano, attraverso il coinvolgimento del Parlamento Europeo, l’aggravante di femminicidio. Sono le parole dell’attivista Maja Lolli Ghetti” rilasciate all’Agenzia Nazionale per l’Informazione (Libano).

E’ quanto si propone lanche l’eurodeputata della Lega, Luisa Regimenti, che ha aggiunto: “Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grave emergenza della violenza sulle donne. I dati sono terrificanti: secondo l’ultimo Rapporto dei Carabinieri sono 96 le vittime in Italia nei primi 10 mesi del 2019”.

Il 24 Novembre scorso a Roma, in piazza della Rotonda, di fronte al Pantheon, Luisa Regimenti ha accompagnato il flash mob del Carroccio, “Il muro delle bambole”, insieme al deputato della Lega Claudio Durigon, coordinatore di Roma e Provincia, per dire basta alla violenza contro le donne. Decine e decine di persone, semplici cittadini e parlamentari, italiani ed europei, si sono tenute per mano, accanto a loro tante bambole in fila, candele e palloncini rossi, poi lasciati volare in cielo, nell’aria l’eco dei nomi delle vittime, scanditi con forza al megafono. “A Roma abbiamo voluto gridare la nostra rabbia – ha detto Regimenti – e quella odierna e’ stata una delle tante iniziative che abbiamo deciso di avviare per far crescere l’attenzione su questo drammatico fenomeno, sul quale sto coinvolgendo anche il Parlamento europeo”.

Al raduno al Pantheon hanno partecipato, tra gli altri, la mamma di Pamela Mastropietro, Alessandra Verni e la Rete Europea delle donne, una sorta di “contenitore” di professionalita’ femminili impegnato in attivita’ sociali e nella lotta alla violenza di genere.

“Fa specie vedere con quale retorica i ministri del governo di Giuseppe Conte si apprestano a celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Sono purtroppo parole vuote, dal momento che, dietro alle dichiarazioni, c’è il nulla e, anzi, la volontà di disimpegnare lo Stato rispetto al problema della condizione femminile. La legge di Bilancio presentata dal governo diminuisce infatti le risorse ad alcuni capitoli di spesa di importanza decisiva per la difesa, la tutela e il supporto delle donne e delle madri”. Cosi Licia Ronzulli, vicepresidente dei senatori di Forza Italia, in una nota. “Il governo – aggiunge – ha infatti deciso di risparmiare tagliando il fondo per le Politiche per le pari opportunità, cioè lo strumento attraverso il quale vengono finanziati i centri per le vittime di violenza: -630 mila euro per il 2020, -709 mila per il 2021, meno 1 milione per il 2022.

Lo stesso destino toccherà al Fondo di sostegno alla natalità (-148 mila per il 2021, -224 mila per il 2022) che pure affronta uno dei problemi centrali dell’Italia di oggi, al Fondo per le politiche della famiglia (-32 milioni per il 2020, -2 milioni e mezzo per il 2021, -3,8 milioni per il 2022), al Fondo Adozioni (-542 mila euro per il 2020, -610 mila euro 2021, -933 mila euro per il 2022). Forza Italia ha chiesto con un emendamento di ripristinare le dotazioni, convinta che lo Stato debba risparmiare su tutto, ma non sui servizi e sul supporto di chi si trova in difficoltà. Un mea culpa e una marcia indietro del governo rispetto a questa scelta sbagliata sarebbe si’ un buon mod o per rendere omaggio alle tante – troppe – vittime e a chi soffre”.

Leave A Reply