Visita di Stato del Presidente Mattarella nella Repubblica Armena

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a cura di Talal Khrais e Paola Angelini

Fonti Armenpress

È in un’area del mondo sottoposta a numerose pressioni, ma l’amicizia tra l’Armenia e l’Italia è antica e profonda.Come tutti i capi di Stato anche il Presidente della Repubblica italiana, si è recato a Tsitsernakaberd luogo del memoriale del Genocidio armeno 1915, è iniziata così il 30 luglio 2018, la prima visita del Presidente Sergio Mattarella in Armenia.
Nel Palazzo Presidenziale accoglienza e colloqui con il Presidente della Repubblica Armena, Armen Sargsyan, e con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Enzo Moavero Milanesi. Si è parlato di pace, e di riconciliazione, di collaborazione tra scienziati e gruppi di ricerca al fine di consentire l’uso reciproco di attrezzature, lo scambio di personale, di dati e informazioni scientifiche dando priorità ai giovani ricercatori per migliorare la cooperazione tra le comunità scientifiche di entrambi i Paesi.
Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e la Commissione scientifica del Ministero dell’istruzione, della scienza e della tecnologia della Repubblica Armena promuoveranno l’attuazione di programmi di cooperazione nelle aree di reciproco interesse compreso l’ambito del network internazionale dei centri di astrofisica e dei progetti di mobilità tra le Università. Gli accordi sono stati siglati dai presidenti Prof. Massimo Inguscio (Consiglio nazionale delle ricerche), e dal Prof. Samvel. G. Haroutiunian (Commissione scientifica del Ministero dell’istruzione, della scienza e della tecnologia della Repubblica Armena).
Il Presidente Sergio Mattarella al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica Armena ha ringraziato per l’accoglienza calorosa: “Sono davvero molto lieto di compiere la prima visita come Presidente italiano in occasione delle celebrazioni del centenario della prima Repubblica di Armenia e dell’anniversario della fondazione di Jerevan. Prevedevo di visitare l’Armenia in virtù dei legami antichissimi che ci sono tra i nostri popoli, e per i rapporti di fiducia, di amicizia che uniscono i nostri Paesi. Questa occasione consentirà di consolidare ulteriormente la nostra eccellente collaborazione, è un legame testimoniato dalla comune responsabilità dei nostri militari impegnati per la pace e la stabilità in Libano, Paese amico per entrambi. Con il Presidente Armen Sargsyan abbiamo passato in rassegna le eccellenti relazioni di carattere bilaterale, siamo soddisfatti della crescente intensità e qualità dei rapporti che trovano nella cultura un’espressione particolarmente avanzata della nostra amicizia, come il contributo della diaspora armena in Italia che ha avuto in ogni epoca, e ha ancora oggi, numerosi rappresentanti qualificati. Sarà  aperta una sezione bilingue armena – italiana con un docente italiano a partire dal prossimo anno scolastico, presso la scuola numero 24 di Jerevan. È in corso l’avvio dell’attività della Società Dante Alighieri, Comitato di Jerevan”.Il Capo dello Stato si è recato all’Assemblea Nazionale con il Presidente Ara Babloyan, ha inaugurato il Centro Regionale per la Conservazione, la Gestione e la Valorizzazione del Patrimonio Culturale alla Galleria Nazionale, e l’incontro con il Primo Ministro della Repubblica d’Armenia, Nikol Pashinyan; i saluti alla rappresentanza della collettività italiana e al personale dell’Ambasciata d’Italia; e una calorosa accoglienza da parte del Patriarca Catholicos, Karekin II, Capo della Chiesa apostolica armena.

Il Presidente della Repubblica italiana sul tema del Nagorno Karabakh auspica una soluzione stabile e duratura. L’Italia ha assunto la presidenza dell’OCSE nel 2018. Gli obiettivi dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) sono quelli di sviluppare e promuovere meccanismi per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti, sostenere il rafforzamento e consolidamento delle istituzioni democratiche negli Stati partecipanti all’OSCE.
L’attenzione prioritaria sarà dedicata al ruolo dell’OSCE nei conflitti “protratti” (Nagorno-Karabakh, Transnistria, Georgia: Abkhazia e Ossezia).

(https://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/osce/la-presidenza-italiana-dell-osce.html).

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