Yerevan – Premier Pashinyan: “La Turchia vuole restaurare l’impero ottomano”

Roberto Roggero – Mentre continuano le ostilità fra Azerbaijan e Nagorno-Karabakh, la cui capitale Steanakert è sotto attacco missilistico e si registrano altre vittime civili, il primo ministro armeno, Nikol Pashinyan, ha rilasciato scottanti dichiarazioni circa il sostegno che la Turchia sta offrendo alle forze armate dell’Azerbaijan: “La città di Stepanakert è stata nuovamente bombardata, la popolazione vive nel terrore e si sono avuti nuovi morti innocenti.

Stepanakert, capitale della Repubblica dell’Artsakh

Questa situazione è insostenibile, ma per poter giungere a una soluzione diplomatica, gli invasori e la Turchia devono lasciare questa regione. La presenza turca è un pericolo tangibile, perché Ankara mira a restaurare l’antico impero turco e se dovesse avere successo sulle nostre terre, il passo successivo sarà una espansione verso l’Europa continentale. Questo implica il rischio di un nuovo genocidio come quello avvenuto agli inizi del XX secolo, perché gli armeni nel Caucaso meridionale sono l’ultimo ostacolo sulla via della Turchia e la loro espansione. Non ho dubbi sul fatto che la Turchia voglia sbarazzarsi dell’Armenia, come già in passato. Pur essendo membro della NATO, la Turchia ha già dimostrato quanto valga tale trattato, attaccando un mese fa un altro membro della NATO, la Grecia. Che cosa sta facendo la Turchia nel Mediterraneo orientale, in Siria, in Iraq? Non bisogna stupirsi se questa politica dovesse avere successo, visto che non trova apprezzabili oppositori. Non bisogna stupirsi se la Turchia tenta di incorporare in quell’impero non solo le isole greche, ma addirittura di espandersi ulteriormente verso l’Europa continentale. Se riesce, assisteremo a un nuovo assedio di Vienna!” Alla popolazione dell’Azerbaijan, il premier Pashinyan ha rivolto le seguenti parole: “Chiedetevi fino a che punto conoscete la verità sulla vostra gente, sul vostro governo e sulla loro ricchezza, sulle loro transazioni e sui loro obiettivi. Penso che il popolo dell’Azerbaigian sia ostaggio di un governo dittatoriale. Gli armeni sono sempre stati una comoda immagine nemica del governo dittatoriale di Aliyev, per poter così aggirare i problemi della democrazia, delle libertà, dei diritti umani, della libertà di espressione”.

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